Roma, 17 settembre 2026
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Settimana europea della mobilità, oggi a Testaccio il punto sul Biciplan che punta a trasformare gli spostamenti a Roma

Al centro della strategia ci sono 331 km di percorsi attuali, un'estensione progressiva fino a 1.574 km nel 2035, l'integrazione con il trasporto pubblico e la sicurezza stradale

di Redazione La Capitale TEMPO DI LETTURA 2'
Settimana europea della mobilità, oggi a Testaccio il punto sul Biciplan che punta a trasformare gli spostamenti a Roma

Verranno presentate oggi al Mattatoio le attività svolte da Roma Servizi per la mobilità per conto dell’Assessorato alla Mobilità e del Dipartimento Mobilità Sostenibile e Trasporti sulle attività e sui dati che riguardano il Biciplan, il piano strategico integrato nel Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS) che ridefinisce il volto urbano, puntando a fare della bicicletta un pilastro del trasporto quotidiano, sicuro e confortevole.

Una rete ciclabile capillare: dagli attuali 331 km ai 1.574 km del 2035

Il cuore del progetto poggia su dati ambiziosi e su una programmazione di lungo periodo. Attualmente, la rete ciclabile romana conta su 331 km di percorsi. Il piano di crescita strutturato prevede traguardi progressivi: si punta a raggiungere 517 km entro il 2027, 783 km entro il 2030, per poi arrivare a ben 1.574 km entro il 2035.

L'obiettivo è duplice: da un lato, creare collegamenti strategici, sicuri ed efficienti tra il centro e le periferie; dall'altro, riqualificare i tracciati più datati per adeguarli agli standard moderni. Tra i grandi itinerari di rilievo spiccano il celebre GRAB (Grande Raccordo Anulare delle Bici), la Ciclovia Tirrenica e il percorso ecologico che unisce il Colosseo a Ostia, attraversando parchi e quartieri storici.

Obiettivi e strategia: la "Città dei 15 minuti"

La visione del Biciplan sposa il modello della mobilità attiva e della prossimità, con l'ambizione di rendere ogni punto di Roma raggiungibile in 15 minuti da casa, scuola o luogo di lavoro. Il piano risponde direttamente alle sfide della neutralità climatica, mirando a ridurre l'inquinamento atmosferico e acustico, diminuire incidentalità e costi di trasporto ma anche promuovere il benessere psicofisico della cittadinanza.

La sicurezza rappresenta un asse portante degli interventi, che includono la realizzazione di zone a 30 km/h, attraversamenti protetti e strade scolastiche dedicate.

Intermodalità e servizi di mobilità condivisa

Per incentivare l'abbandono dell'auto privata, il Biciplan punta con forza sull'intermodalità e sui servizi di supporto. Ad oggi la città ha già installato oltre 900 rastrelliere e 663 bike box protetti nelle stazioni della metropolitana. A ciò si affianca lo sviluppo dei servizi di sharing (biciclette e monopattini elettrici) estesi anche alle periferie e pienamente integrati con la rete del trasporto pubblico Metrebus.

Un percorso partecipato

Il cammino verso l'approvazione definitiva del Biciplan si distingue per il forte coinvolgimento civico. Dopo l'avvio del percorso partecipativo e la chiusura della fase di raccolta osservazioni lo scorso 30 settembre – che ha visto la cittadinanza e i portatori d'interesse presentare oltre 400 proposte al vaglio di Roma Servizi per la Mobilità, del Dipartimento Mobilità Sostenibile e Trasporti e dell'Assessorato – l'iter si concluderà con la pubblicazione delle controdeduzioni e la delibera definitiva della Giunta Capitolina.

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