Dopo anni di ritardi e polemiche, la stazione Acilia Sud-Dragona della linea MetroMare (ex Roma-Lido) è stata finalmente inaugurata nella mattinata dell’11 agosto. Un traguardo atteso dai residenti del quadrante sud-ovest di Roma, che ora possono contare su un collegamento più efficiente tra il litorale e il centro città.
L’opera, costata anni di lavori e controversie, rappresenta un punto di svolta per la mobilità romana, ma non mancano le criticità: parcheggi e un cavalcavia ciclopedonale sono ancora in fase di realizzazione, lasciando aperti interrogativi sulla piena fruibilità della stazione.
La nuova fermata, la quattordicesima della linea MetroMare, servirà un’area densamente popolata, interessando i quartieri di Acilia Sud, Dragona, Dragoncello, Nuova Palocco e Saline.
«Oggi è veramente un giorno di festa» ha commentato l'assessore di Roma Capitale a Patrimonio e Politiche Abitative Tobia Zevi, accompagnato per il taglio del nastro dal presidente del municipio X Mario Falconi e l'assessore ai Trasporti e Mobilità della Regione Lazio, Fabrizio Ghera. «La MetroMare - spiega l'assessore - è un'infrastruttura decisiva della nostra città che collega Roma al suo mare ma collega anche Roma a un territorio complesso e diversificato. La collaborazione istituzionale ci ha consentito di aprire questa stazione e ci consentirà io credo nei prossimi anni di trasformare finalmente questa linea in una vera e propria metropolitana che dia un servizio decente e affidabile ai cittadini».
«La stazione si sviluppa su due livelli fuori terra - racconta invece Giovanni Zannola, Presidente della Commissione Mobilità di Roma Capitale -. Il piano strada con l'ingresso da via Bepi Romagnoni, atrio con biglietteria, locali commerciali, servizi e spazio per un bar e il primo piano con banchine lunghe 150 metri e larghe 4, coperte da pensiline metalliche di circa 100 metri, più uffici e locali tecnici per il personale».
Anche Forza Italia ha celebrato l’apertura, definendola «una notizia che i cittadini aspettavano da decenni», mentre Fratelli d’Italia ha ricordato che «l’opera, ferma per anni, è stata sbloccata dall’impegno della Giunta Rocca».
L'attesa per la sua realizzazione ha infatti una storia lunga anni. I lavori erano iniziati nel 2013 per un accordo di programma del Ministero dei Trasporti (risalente al 2002). I lavori, dopo varie controversie fra vecchio gestore dell'infrastruttura e società appaltatrice, erano stati interrotti nel 2017. La Regione Lazio, che da luglio 2022 ha affidato alle proprie società in-house Astral e Cotral la gestione della ferrovia, ha deciso di far riavviare i lavori, in considerazione dell'importanza che tale opera riveste nella gestione del trasporto ferroviario lungo la linea concessa Roma-Lido, anche in previsione di un ulteriore sviluppo della linea con l'inserimento di nuove stazioni intermedie.
I lavori sono terminati ufficialmente il 31 dicembre 2024, a cui vanno aggiunti i 60 giorni a disposizione dell'appaltatore per piccoli lavori di completamento della stazione. A febbraio scorso è stato completato l'iter per la richiesta di autorizzazione di messa in servizio (Amis) e inviato ad Ansfisa (Agenzia per la sicurezza ferroviaria). Nel frattempo, sono stati portati a termine gli ultimi collaudi agli impianti di traslazione, installati i tornelli di accesso e le nuove Met (Macchine Emettitrici di Titoli Metrebus).
Lo scorso 5 agosto, Ansfisa ha rilasciato ad Astral l'autorizzazione all'apertura della nuova fermata di Acilia sud - Dragona, pertanto è stato stabilito come giorno di apertura al servizio passeggeri l'11 agosto, anche considerando la concomitanza dei lavori sul ponte Giulio Rocco che hanno costretto a effettuare il servizio parziale della linea lasciando in servizio la tratta Vitinia-Colombo e chiudendo la tratta Porta San Paolo-Vitinia.
L'esterno della stazione di Acilia Sud-Dragona
Nonostante l'inaugurazione, la stazione non è ancora pienamente operativa. Manca infatti il cavalcavia ciclopedonale che collegherà Dragona alla stazione, la cui realizzazione è prevista con un anno di ritardo rispetto all’apertura della fermata. La gara per la realizzazione è già stata bandita, ma ci sono stati dei ritardi per la consegna del progetto esecutivo.
Sono andati a gara anche le altre due opere non ancora compite, ovvero i due parcheggi di scambio per i pendolari, uno da 92 posti e l’altro da 249 (inclusi motocicli).
Proprio sui parcheggi si è accesa una polemica: il progetto prevede l’abbattimento di un centinaio di alberi, sollevando proteste tra i residenti. La consigliera capitolina Mariacristina Masi (FdI) ha assicurato che verrà convocata una commissione in Campidoglio per fare chiarezza.
Le prossime tappe, come annunciato dalla Regione Lazio, prevedono in autunno l'inizio dei lavori per altre due nuove fermate: Torrino-Mezzocammino e Giardino di Roma. Era notizia di fine luglio, infatti, l'aggiudicazione delle gare d'appalto per la realizzazione di entrambe le strutture il cui compimento dovrebbe avvenire entro un anno e mezzo.
«Grazie ad Astral abbiamo avviato un piano di rinnovamento generale mai effettuato su questa linea», ha dichiarato l’assessore Ghera, ribadendo l’impegno per una MetroMare più moderna ed efficiente. «Con Cotral - prosegue Ghera - abbiamo revisionato e avviato un piano di manutenzione della flotta treni, che oggi vede otto rotabili in funzione. Siamo consapevoli delle criticità ma rivendichiamo l'impegno e risultati concreti come quello di oggi», conclude.
L’apertura della stazione Acilia Sud-Dragona è un passo avanti, ma la partita per una mobilità realmente funzionale è ancora aperta. Come hanno sottolineato Emanuela Droghei, consigliera regionale del Partito Democratico, e Marco Belmonte, consigliere PD del Municipio Roma X e presidente della Commissione Urbanistica, «la stazione è un’opera nata dal basso, ma ora servono interventi rapidi per completare le infrastrutture mancanti».
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