
Roma si prepara ad accogliere Agorà 2026, la piattaforma internazionale di Videocittà dedicata alla creatività digitale, all’audiovisivo, alle esperienze immersive e alle nuove tecnologie applicate alla cultura. L’appuntamento è fissato per il 9 e 10 luglio e porterà nella Capitale oltre 40 operatori internazionali provenienti da più di 20 Paesi e dai cinque continenti.
L’iniziativa, diretta da Guido Pietro Airoldi, è realizzata con il sostegno del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e di Ice – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane. L’obiettivo è creare connessioni tra professionisti italiani e alcuni dei principali protagonisti mondiali dell’arte digitale, delle produzioni immersive e dell’innovazione culturale.
Agorà si presenta come un marketplace boutique che negli anni ha consolidato il proprio ruolo di punto di incontro tra il sistema creativo italiano e le realtà più influenti del settore a livello internazionale. Attraverso una open call aperta fino al 30 giugno sul sito di Videocittà e sui canali social del progetto, studi creativi, artisti e aziende italiane potranno candidarsi per partecipare agli incontri con i delegati esteri.
L’obiettivo è favorire la nascita di nuove collaborazioni professionali e commerciali. I partecipanti avranno infatti la possibilità di confrontarsi direttamente con interlocutori che possono diventare partner, committenti, coproduttori, clienti o alleati strategici per lo sviluppo di nuovi progetti.
Nel corso degli anni la rete costruita attraverso Videocittà ha favorito la crescita internazionale di numerosi protagonisti della scena creativa italiana. Tra i casi citati dagli organizzatori figura l’installazione monumentale SOLAR dell’artista digitale Quayola, presentata inizialmente a Videocittà e successivamente ospitata da The Bentway a Toronto.
Tra gli altri esempi figurano la partecipazione dei Quiet Ensemble al festival NOOR Riyadh, il percorso dello studio Ultravioletto, approdato ad Art Basel e successivamente ad Artechouse New York, oltre alle performance di Franz Rosati e Massimiliano Mascaro all’interno di Sónar+D. Negli anni sono inoltre nate relazioni con manifestazioni internazionali come Fête des Lumières e con istituzioni dedicate all’arte immersiva come Nxt Museum di Amsterdam e DARKROOM Exhibition di Berlino.
L’edizione 2026 vedrà la partecipazione di alcune delle organizzazioni più autorevoli del panorama internazionale. Tra queste teamLab, collettivo giapponese noto per le sue esperienze immersive e museali, il Barbican Centre di Londra, uno dei principali poli culturali multidisciplinari europei, Qatar Museums, istituzione di riferimento per arte e cultura nel Paese del Golfo, e Sónar+D, la piattaforma dedicata all’innovazione del celebre festival di Barcellona.
Saranno presenti anche realtà come MUTEK, nato a Montréal e specializzato in musica elettronica e creatività digitale, Asia Culture Center della Corea del Sud, ArtScience Museum Singapore, Light Art Space di Berlino, PHI, TouchDesigner, Signal Festival, OFFF Barcelona, The Bentway e Fête des Lumières.
Tra i partner dell’evento figura anche Filmmaster, società fondata a Roma nel 1976 e oggi riconosciuta a livello internazionale per la produzione di grandi eventi, cerimonie e progetti di live entertainment.
La presenza dell’azienda rafforza il dialogo tra eccellenze italiane e operatori globali della creatività contemporanea. Tra le esperienze recenti di Filmmaster rientra la produzione di tre edizioni di NOOR Riyadh, considerato il più grande festival di light art al mondo.
Il programma si aprirà il 9 luglio all’Hilton Rome Eur La Lama con una sessione di incontri B2B dedicata alla creazione di nuove relazioni professionali. Nel pomeriggio spazio alle pitch presentation, incontri di dodici minuti durante i quali operatori internazionali e realtà italiane presenteranno progetti, visioni e prospettive per il settore.
Il giorno successivo i delegati internazionali visiteranno alcuni degli studi creativi digitali più rilevanti del territorio, entrando in contatto diretto con tecnologie, processi produttivi e competenze italiane. Parallelamente, Agorà organizzerà un workshop dedicato ai linguaggi della creatività digitale e alla produzione audiovisiva in tempo reale, in collaborazione con Rome New Media Art Week e Liminal State.
Agorà si inserisce nel programma di Videocittà Watercult 2026, la nona edizione del Festival della Visione e della Cultura Digitale ideato da Francesco Rutelli, già sindaco di Roma ed ex ministro della Cultura, con la direzione artistica di Anna Lea Antolini e la direzione creativa di Michele Lotti.
Dal 10 al 12 luglio il Gazometro di Roma ospiterà installazioni luminose, esperienze immersive e interattive, realtà virtuale, videoarte, performance audiovisive, dj set e incontri pubblici. Il tema scelto per l’edizione 2026 è l’acqua, interpretata come elemento ecologico, culturale e politico attraverso linguaggi innovativi e tecnologie digitali.
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