
Un contributo sul gasolio agricolo, interventi per le filiere in difficoltà e nuove misure contro i danni provocati dalla fauna selvatica. Sono le richieste avanzate da Coldiretti Lazio alla Regione di fronte all’aumento dei costi di produzione e alla riduzione dei margini delle aziende agricole.
Secondo l’organizzazione, in diversi comparti i prezzi riconosciuti agli agricoltori non sarebbero più sufficienti a coprire le spese. «Le nostre aziende stanno sostenendo costi sempre più elevati, mentre il valore riconosciuto alle produzioni non consente, in molti casi, di coprire neanche le spese», ha dichiarato il presidente di Coldiretti Lazio, David Granieri.
Tra le misure sollecitate, Coldiretti indica come prioritaria l'introduzione di un contributo regionale sul gasolio agricolo, aggiuntivo rispetto agli interventi nazionali già previsti per contenere l'aumento del costo dei carburanti.
Il sostegno dovrebbe alleggerire le spese legate alle lavorazioni nei campi, alle semine, agli allevamenti e alle produzioni in serra.
L'associazione chiede inoltre misure specifiche per alcune delle filiere considerate maggiormente in difficoltà, tra cui grano duro, ovicaprino e bufalino.
Un ulteriore intervento viene richiesto per i danni prodotti dalla fauna selvatica, soprattutto nelle aree protette. Coldiretti ha sollecitato un incontro con la Regione e con i presidenti degli enti parco per affrontare il problema e rendere operative le misure di gestione e contenimento.
Alle richieste ha risposto l'assessore regionale all'Agricoltura, alla Sovranità alimentare e al Bilancio Giancarlo Righini, annunciando che gli uffici regionali sono già al lavoro per valutare possibili interventi straordinari.
«Questa mattina abbiamo ricevuto le note trasmesse da Coldiretti Lazio sulle difficoltà che stanno interessando alcuni comparti strategici della nostra agricoltura e sull'impatto dell'aumento dei costi di produzione, a partire dal gasolio agricolo», ha dichiarato Righini.
Sul carburante, secondo l'assessore, la Direzione regionale sta verificando «sostenibilità finanziaria, modalità applicative e compatibilità con la normativa vigente».
L'analisi della Regione riguarda anche il grano duro, dove all'aumento dei costi di gasolio, concimi e fertilizzanti non corrisponderebbe, secondo Righini, un adeguato incremento dei prezzi riconosciuti ai produttori.
Tra i comparti sotto osservazione figura anche l'ovicaprino, alle prese, secondo la Regione, con aumento dei costi, andamento delle vendite e dei prezzi, quotazioni del latte alla stalla ed effetti della Blue Tongue. Analoga attenzione viene riservata alla filiera bufalina.
Al momento, tuttavia, non sono ancora stati indicati importi, strumenti definitivi o tempi di attivazione delle eventuali misure regionali.
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