Roma, 24 settembre 2026
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Alta gioielleria, a Roma nasce il laboratorio pubblico unico in Italia: investimento da 2,7 milioni

Inaugurato nel IX Municipio il nuovo centro di formazione professionale dopo i lavori realizzati in cinque mesi. Nuovi spazi per progettazione 2D e 3D, fusione e lavorazione orafa. Gualtieri: «Un modello di formazione che unisce la forza della scuola pubblica alle competenze delle imprese»

di Camilla Palladino TEMPO DI LETTURA 3'
Alta gioielleria, a Roma nasce il laboratorio pubblico unico in Italia: investimento da 2,7 milioni

Apre i battenti il nuovo Centro di formazione professionale Ernesto Nathan di via Vincenzo Ugo Taby, nel IX municipio. Dopo la posa della prima pietra avvenuta ad aprile, giovedì 24 settembre è stato inaugurato il centro rinnovato, con i nuovi laboratori dedicati all’Alta Gioielleria realizzati in collaborazione con Fondazione Bvlgari. L’intervento ha richiesto un investimento di 2,7 milioni di euro e si inserisce nel progetto «Polo pubblico della formazione professionale», promosso in sinergia da Città Metropolitana di Roma Capitale e Roma Capitale con l’obiettivo di potenziare l’offerta formativa pubblica sul territorio. Alla cerimonia hanno partecipato il sindaco di Roma e della Città Metropolitana Roberto Gualtieri, il consigliere delegato all’Edilizia scolastica, impianti sportivi e formazione Daniele Parrucci, l’assessora capitolina alla Scuola, formazione e lavoro Claudia Pratelli, la presidente del IX municipio Titti Di Salvo, Jean-Christophe Babin, presidente di Fondazione Bvlgari, la direttrice del centro Francesca Masanotti e la dirigenza di Roma e Città Metropolitana coinvolta nel progetto.

Dai laboratori Cad alla fusione

La riqualificazione, realizzata da Città Metropolitana, è stata completata in soli cinque mesi e ha portato alla realizzazione di nuovi spazi formativi dotati di attrezzature professionali. Tra questi ci sono l’aula Cad, il Laboratorio Fucina, il Laboratorio Gomme-Cere-Gessi-Fusione e l’Aula Banchetti Orafi. Gli ambienti sono stati progettati per consentire agli studenti di seguire le diverse fasi della lavorazione del gioiello, dalla progettazione alla preparazione per la produzione. Il percorso formativo permetterà di acquisire competenze nella progettazione e nel disegno 2D, nella modellazione 3D, nel rendering e nella preparazione alla produzione, accompagnando gli studenti lungo l’intero ciclo di progettazione del gioiello.

C’è anche l’Agorà immersiva

Tra le novità del centro c’è anche l’Agorà, uno spazio dotato di quattro ledwall pensato come ambiente immersivo. Qui contenuti digitali e attività didattiche potranno integrarsi, creando uno spazio destinato all’apprendimento, al confronto e allo sviluppo di nuove competenze. L’obiettivo del progetto è avvicinare ulteriormente la formazione professionale alle esigenze del mondo del lavoro, attraverso laboratori e strumenti direttamente collegati a un settore di alta specializzazione.

Gualtieri: «Imparare un mestiere di alta specializzazione»

Per il primo cittadino il nuovo centro rappresenta un modello nel quale formazione pubblica e competenze delle imprese si incontrano. «Al Centro di formazione professionale Ernesto Nathan prende forma un modello di formazione che unisce la forza della scuola pubblica alle competenze delle imprese. Grazie alla collaborazione con Bvlgari, i giovani potranno imparare un mestiere di alta specializzazione, entrare in contatto diretto con il mondo del lavoro e contribuire a tramandare una tradizione artigianale che appartiene alla storia di Roma». Il sindaco ha inoltre sottolineato il tema della dispersione scolastica nel territorio: «Siamo in un territorio nel quale la dispersione scolastica è particolarmente alta. Per questo la formazione professionale ha un valore ancora maggiore: deve offrire percorsi concreti, di qualità e collegati al mondo del lavoro anche a quei giovani che rischiano di allontanarsi dai tradizionali percorsi scolastici». E ha ricordato l’investimento realizzato: «Abbiamo investito 2,7 milioni di euro per realizzare nuovi laboratori e riqualificare il centro: vogliamo che opportunità come questa siano accessibili a sempre più ragazze e ragazzi».

Fondazione Bvlgari: «Trasformare talento e creatività in un vero mestiere»

La collaborazione con Fondazione Bvlgari punta anche a trasferire agli studenti competenze direttamente legate alla tradizione orafa. «Il vero valore dell’arte orafa non vive soltanto nelle tecniche e nei mestieri che abbiamo ereditato, ma nelle persone che avranno la capacità di interpretarli e reinventarli. Formare una nuova generazione di talenti significa dare un futuro concreto al nostro savoir-faire, trasformando la tradizione in un patrimonio vivo, capace di evolvere e di continuare a creare bellezza», ha dichiarato Jean-Christophe Babin, presidente di Fondazione Bvlgari. «Con questo progetto dell’Istituto Nathan a Roma, Fondazione Bvlgari vuole contribuire a costruire quel futuro, offrendo ai giovani l’opportunità di trasformare talento, creatività e passione in un vero mestiere», ha aggiunto.

Pratelli: «La formazione professionale è uno strumento di equità»

L’assessora Pratelli ha ricordato che Roma Capitale ha investito complessivamente 9 milioni di euro nella riqualificazione dei centri di formazione professionale, di cui 2,7 milioni destinati al Cfp Ernesto Nathan. «In questi anni abbiamo scelto di investire con forza nel rilancio della formazione professionale, e il Polo pubblico della formazione nasce esattamente da questa scelta», ha sottolineato Pratelli, ringraziando Fondazione Bvlgari e gli altri soggetti coinvolti. Per l’assessora, la formazione professionale «è un’opportunità educativa di pari dignità rispetto a tutte le altre» e deve offrire «competenze qualificate, concrete e spendibili nel mondo del lavoro». «È uno strumento di equità, perché contrasta le disuguaglianze, valorizza talenti e apre nuove opportunità. Ma è anche una leva di sviluppo, fondamentale per accompagnare le grandi trasformazioni economiche e tecnologiche», ha aggiunto Pratelli.

Parrucci: «Un modello concreto di collaborazione»

Anche Parrucci ha evidenziato il valore dell’investimento per gli studenti. «Un investimento concreto sul futuro degli studenti e sulla qualità della formazione professionale pubblica. Grazie alla collaborazione con Fondazione Bvlgari, abbiamo realizzato laboratori e spazi formativi moderni, dotati di attrezzature professionali e pensati per avvicinare sempre di più la formazione al mondo del lavoro». Fondazione Bvlgari contribuirà inoltre direttamente alla formazione degli studenti attraverso il coinvolgimento dei maestri orafi e percorsi di apprendimento in azienda. «È un modello concreto di collaborazione tra formazione pubblica e mondo produttivo. Investire nella formazione professionale significa offrire ai giovani strumenti concreti per costruire il proprio futuro, contrastare la dispersione scolastica e rafforzare il collegamento tra scuola, formazione e lavoro. Il Cfp Ernesto Nathan rappresenta un esempio concreto di questa direzione», ha concluso Parrucci.

Di Salvo: «Un valore aggiunto straordinario per il territorio»

Per la minisindaca Di Salvo, il nuovo laboratorio rappresenta un’opportunità particolare per il territorio. «Il nuovo laboratorio di orificeria, unico laboratorio pubblico esistente in Italia, è un valore aggiunto straordinario per il territorio. La presenza del nuovo laboratorio esalta anche un centro di formazione di qualità e una struttura prestigiosa per il suo valore architettonico che risale agli anni 60 e all’architetto Moretti». Di Salvo ha infine sottolineato il coinvolgimento degli studenti e l’importanza della collaborazione tra istituzioni e Fondazione Bvlgari: «Oltre ad essere una opportunità per tante ragazze e tanti ragazzi. L’entusiasmo visibile all’inaugurazione di oggi dimostra come da parte di tutti ci sia consapevolezza dell’importanza di questa scelta di cui ringraziamo il sindaco Roberto Gualtieri e il consigliere Daniele Parrucci, resa possibile dalla collaborazione virtuosa con la fondazione Bulgari».

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