
“L’azione di uno danneggia tutti” è il claim della nuova campagna decoro lanciata da AMA questa settimana per sensibilizzare i cittadini a un maggiore rispetto della città.
L’abbandono dei rifiuti in strada e le discariche abusive sono un problema storico della Capitale. Un fenomeno che non si combatte soltanto con le campagne di sensibilizzazione, ma anche con i necessari interventi operativi e le bonifiche.
Il contrasto al degrado e all’illegalità richiede un salto di qualità anche tecnologico. Per questo AMA, con l’obiettivo di ottimizzare i propri servizi e rendere più efficace la sua azione, da circa due anni sta investendo su U.C.R.O.N.I.A, (Utility, Circular Economy, Real-time, Operation, Navigation, Integration Assets), il programma di digitalizzazione dei servizi di pulizia e raccolta dei rifiuti.
Si tratta di una vera e propria rivoluzione tecnologica, che consente ad AMA, attraverso una centrale operativa digitalizzata, di mappare in maniera costante e puntuale tutte le attività di igiene urbana.
Il sistema permette di prendere decisioni strategiche e operative più efficaci, migliorando progressivamente la qualità dei servizi offerti.
In quest’ottica, nel luglio del 2025 la municipalizzata capitolina per l’ambiente ha avviato, in collaborazione con ESA, l’Agenzia spaziale europea, la sperimentazione di un sistema di monitoraggio satellitare.
Grazie a questa sinergia, AMA può contare su una mappatura ciclica delle discariche presenti sul territorio cittadino ed è in grado di rilevarne, con algoritmi già automatizzati, anche le modifiche nell’estensione e le tipologie dei materiali presenti, con un grado di accuratezza stimato dell’85%.
Attualmente vengono monitorati tre quadranti della città: Sud-Est, Sud e Sud-Ovest, per un’area di circa 200 chilometri quadrati.
L’utilizzo dei satelliti viene integrato con l’impiego, anch’esso sperimentale, di droni che ogni settimana sorvolano alcune arterie sensibili e segnalano la presenza di aree degradate.
Il monitoraggio si intensifica in alcune delle zone più soggette ai fenomeni di abbandono abusivo e degrado urbano: Marconi, Appio e Settebagni.
Il presidio digitale del territorio viene infine implementato dall’utilizzo di telecamere di precisione con IA integrata installate sui mezzi che, durante il servizio, mappano il territorio su cui operano.
Ciò consente di inviare i dati in tempo reale alla centrale operativa e rende possibile rilevare la presenza di materiali ingombranti abbandonati e di micro-discariche a bordo strada.
«L’utilizzo delle nuove tecnologie è fondamentale per rendere più efficace l’azione di contrasto ai fenomeni di degrado urbano e agli scarichi abusivi di rifiuti», dichiara Alessandro Filippi, direttore generale di AMA.
Secondo Filippi, «oggi, grazie a UCRONIA, possiamo avvalerci, oltre alle preziose segnalazioni dei cittadini, della sinergia di tre diversi canali multi-scala. Questo ci permette di monitorare con maggiore accuratezza il territorio cittadino e di intervenire in maniera mirata e tempestiva».
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