Roma, 20 agosto 2026
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Accoltellato al collo e a un braccio dopo una lite a Tor San Lorenzo: arrestato un 36enne

La vittima, un uomo di origini ucraine, è stata trasportata in codice rosso a Pomezia ma non è in pericolo di vita. Secondo la ricostruzione dei carabinieri, all'origine dell'aggressione ci sarebbe una controversia di natura personale

di Redazione La Capitale TEMPO DI LETTURA 4'
Accoltellato al collo e a un braccio dopo una lite a Tor San Lorenzo: arrestato un 36enne

Una lite per questioni personali degenerata fino all'accoltellamento. È quanto accaduto nella serata di mercoledì a Tor San Lorenzo, nel territorio di Ardea, dove i carabinieri hanno arrestato un 36enne gravemente indiziato di tentato omicidio.

L'intervento è scattato intorno alle 22:30, dopo una segnalazione arrivata al 112 per la presenza di un uomo ferito con un'arma da taglio in viale San Lorenzo. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Anzio insieme ai militari della Stazione locale, del Nucleo operativo e radiomobile e della Tenenza di Ardea.

Quando i militari sono arrivati, la vittima, un uomo di origini ucraine, era già stata soccorsa e caricata su un'ambulanza. È stata trasportata in codice rosso alla Casa di cura Sant'Anna di Pomezia per le gravi ferite riportate al collo e a un braccio.

La lite nata da una controversia personale

Le prime testimonianze raccolte dai carabinieri, in particolare da alcuni connazionali della vittima, hanno permesso di ricostruire quanto sarebbe avvenuto poco prima.

Secondo quanto riferito dai militari, l'uomo ferito si sarebbe recato nell'abitazione del 36enne per affrontare una controversia personale. Alla base del contrasto ci sarebbero state alcune attenzioni ritenute non gradite rivolte dal 36enne alla madre della vittima.

La discussione sarebbe rapidamente degenerata in una colluttazione durante la quale, secondo la ricostruzione investigativa, il 36enne avrebbe colpito più volte l'altro uomo con un coltello.

Il coltello trovato nel lavello

Dopo avere raccolto le testimonianze, i carabinieri hanno raggiunto l'abitazione del presunto aggressore, trovandolo ancora all'interno della casa e con una ferita a un braccio.

Durante il sopralluogo nell'appartamento sono state individuate diverse tracce di sangue. Nel lavello della cucina i militari hanno inoltre trovato un coltellino che, secondo gli investigatori, potrebbe essere stato utilizzato durante l'aggressione.

L'ipotesi degli inquirenti è che l'uomo avesse tentato di lavare l'arma per eliminare eventuali tracce. Il coltello è stato recuperato e repertato per i successivi accertamenti.

La vittima è rimasta ricoverata in osservazione ma, secondo quanto comunicato dai carabinieri, è cosciente e non si trova in pericolo di vita. L'uomo avrebbe inoltre confermato agli investigatori la dinamica riferita dai testimoni, formalizzando una denuncia nei confronti del 36enne.

Il presunto aggressore è stato quindi arrestato e trasferito nella Casa circondariale di Velletri, a disposizione dell'autorità giudiziaria.

Il procedimento si trova nella fase delle indagini e le responsabilità dell'indagato dovranno essere accertate nelle sedi giudiziarie competenti.

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