
Tredici persone sono state arrestate all'alba di oggi a Roma a seguito di una vasta operazione dei carabinieri del Nucleo investigativo di Roma. Tra loro spicca il nome di Raffaele Pernasetti, 75 anni, conosciuto come "er Palletta" e indicato dagli investigatori come uno storico esponente della Banda della Magliana.
Secondo l’impostazione accusatoria, una volta tornato in libertà avrebbe mantenuto un ruolo di rilievo nei nuovi equilibri criminali romani, favorendo in particolare l’approvvigionamento di droga destinata alle piazze di spaccio di Trullo, Corviale, Magliana Nuova, Monteverde Nuovo e Garbatella.
L’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale di Roma, su richiesta della Direzione distrettuale antimafia, riguarda, a vario titolo, ipotesi di reato che vanno dall’associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti alla detenzione e porto illegale di armi, fino a ricettazione, lesioni personali gravi, estorsione, tentata rapina e tentato omicidio. In quattro casi è stata disposta la misura dei domiciliari.
Nell’ordinanza, Pernasetti viene indicato come vicino ad ambienti del clan Senese e a una cosca di ’ndrangheta, contatti che, secondo gli inquirenti, avrebbero sostenuto l’attività del gruppo. Gli investigatori ricostruiscono inoltre una rete di rapporti attivi tra Testaccio, Trastevere, Magliana e Trullo, con il ristorante di famiglia a Testaccio indicato come uno dei luoghi abituali di incontro con esponenti della criminalità organizzata romana e calabrese.
Oltre alle contestazioni legate al narcotraffico, a Pernasetti viene attribuito anche un episodio di violenza nei confronti di un meccanico, che sarebbe stato minacciato con una pistola per ottenere 8 mila euro ritenuti il corrispettivo di una precedente cessione di droga.
Sempre secondo l’accusa, dopo il mancato pagamento sarebbe stato ordinato un agguato punitivo: il 25 marzo 2024, in via Pian delle Torri, alla Magliana, l’uomo fu raggiunto da tre colpi d’arma da fuoco alle gambe. Un fatto contestato con l’aggravante del metodo mafioso.
Secondo gli investigatori, al vertice dell’organizzazione dedita allo spaccio ci sarebbe però un altro personaggio storico della criminalità romana, legato in particolare al Trullo. Si tratta di Manuel Severa, già indicato come uno dei mandanti dell’omicidio di Cristiano Molè, avvenuto il 15 gennaio 2024 nel quartiere Corviale.
L’operazione si inserisce quindi in un filone investigativo più ampio che collega traffico di stupefacenti, disponibilità di armi e gestione violenta dei contrasti interni ai gruppi criminali attivi in diversi quadranti della città.
Nel corso dell’indagine sono stati sequestrati diversi quantitativi di droga e armi. Gli accertamenti, coordinati dalla Dda di Roma, hanno portato alla contestazione di reati aggravati in alcuni casi dall’aver agito con modalità mafiose.
Il procedimento è nella fase delle indagini preliminari e le accuse dovranno essere verificate nelle successive fasi giudiziarie.
L’operazione si inserisce quindi in un filone investigativo più ampio che collega traffico di stupefacenti, disponibilità di armi e gestione violenta dei contrasti interni ai gruppi criminali attivi in diversi quadranti della città.
Nel corso dell’indagine sono stati sequestrati diversi quantitativi di droga e armi. Gli accertamenti, coordinati dalla Dda di Roma, hanno portato alla contestazione di reati aggravati in alcuni casi dall’aver agito con modalità mafiose.
Il procedimento è nella fase delle indagini preliminari e le accuse dovranno essere verificate nelle successive fasi giudiziarie.
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