Roma, 16 febbraio 2026
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Asili nido, più fondi dal Campidoglio: in arrivo un aumento di 35 euro a bambino

Intervento ponte in attesa del piano regionale 2027-2029. Stop anche alle decurtazioni per assenze lunghe

di Redazione La CapitaleULTIMO AGGIORNAMENTO 9 ore fa - TEMPO DI LETTURA 2'
Asili nido, più fondi dal Campidoglio: in arrivo un aumento di 35 euro a bambino

Arriva una boccata d’ossigeno per gli asili nido accreditati della Capitale. Il comune ha deciso di rafforzare il contributo mensile destinato alle strutture convenzionate, aumentando di 35 euro la quota riconosciuta per ogni bambino iscritto.

Più risorse per 173 strutture

A fare il punto è stata l’assessora alla Scuola Claudia Pratelli, intervenuta in commissione capitolina presieduta da Carla Fermariello. «A Roma contiamo 173 strutture convenzionate per un totale di 5.548 posti nei nidi», ha spiegato Pratelli, ricordando anche l’ingresso di dieci nuove realtà nel sistema per l’anno educativo 2025-2026.

Fino a oggi la quota standard riconosciuta dal Comune era pari a 840 euro mensili per bambino. Una cifra che, secondo molti gestori, non copre più adeguatamente le spese, soprattutto dopo i rincari di personale, utenze e costi ordinari.

Il co-finanziamento con la Regione

Per affrontare l’emergenza economica, il Campidoglio aveva aperto un confronto con la Regione Lazio, chiedendo un intervento sia sul piano amministrativo sia su quello delle risorse.

Il tavolo tecnico si è riunito una sola volta, nell’aprile 2025, rinviando però le decisioni strutturali al futuro piano 2027-2029. Nel frattempo è maturata la scelta di un sostegno immediato.

La Regione ha quindi stanziato 2,5 milioni di euro aggiuntivi nel collegato di bilancio, destinando a Roma Capitale una quota una tantum di 1,4 milioni per l’anno educativo in corso.

«Quel provvedimento valeva circa 22 euro in più al mese per bambino», ha precisato Pratelli. «Il Comune ha deciso di rafforzare ulteriormente l’intervento con 800mila euro propri, arrivando così a un aumento complessivo di 35 euro».

Pagamenti anche sugli arretrati

Le nuove risorse saranno liquidate in tre tranche, così da recuperare anche i mesi già trascorsi dell’anno educativo.

In concreto, le strutture riceveranno gli adeguamenti con effetto retroattivo da settembre 2025, un passaggio atteso dai gestori che avevano segnalato tensioni sui bilanci.

Addio al taglio del 30% per le assenze

Non solo fondi. Il provvedimento introduce anche una modifica amministrativa richiesta da tempo dal settore.

«Interveniamo su un altro nodo critico: le assenze giustificate prolungate non comporteranno più la decurtazione del 30% della quota», ha annunciato l’assessora.

La novità riduce il rischio di perdite economiche per i nidi nei casi di malattie o altre assenze documentate dei bambini, che finora facevano scattare automaticamente il taglio dei contributi.

Obiettivo stabilità fino al nuovo piano

Il Campidoglio guarda già ai prossimi anni. L’intenzione è mantenere lo stanziamento comunale da 800mila euro anche in futuro, almeno fino alla definizione del piano regionale 2027-2029, che dovrà fissare criteri e risorse in modo strutturale.

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