
Un’iniziativa per collegare formazione, impresa e inclusione. Sarà presentato martedì 17 febbraio in Campidoglio «Roma al Lavoro – Dalla Reclusione all’Inclusione: Oltre le barriere», il progetto promosso dall’assessorato capitolino alla Scuola, Formazione e Lavoro, insieme all’Ufficio della Garante dei diritti delle persone private della libertà, in collaborazione con Hrc Community.
L’appuntamento, aperto alla cittadinanza e rivolto in particolare a imprese e cooperative, punta a illustrare gli strumenti messi in campo dall’amministrazione per favorire l’inserimento lavorativo delle persone a rischio di esclusione sociale e ad approfondire il quadro normativo nazionale, con un focus specifico sulla cosiddetta Legge Smuraglia, che prevede incentivi fiscali per le aziende che assumono persone detenute o ex detenute.
La mattinata si svolgerà a partire dalle 9.30 nella Sala della Protomoteca in Campidoglio. In programma una sessione dedicata al sentiment delle aziende rispetto ai percorsi di inclusione, con la presentazione di dati inediti su ostacoli, leve e condizioni organizzative utili a rendere sostenibile l’integrazione lavorativa.
Seguiranno le testimonianze dirette di persone detenute e di aziende e cooperative che rappresentano esperienze virtuose sul territorio.
«Questa è una delle iniziative che stiamo promuovendo sul lavoro a 360 gradi, nella convinzione che vi sia bisogno di protagonismo e concretezza da parte delle istituzioni. Il lavoro infatti non è solo un’opportunità, ma una leva di giustizia sociale. Occuparci dei percorsi di inserimento lavorativo delle persone detenute ed ex detenute significa rompere il ciclo dell’esclusione per restituire futuro, dignità e sicurezza all’intera comunità. Oggi lo abbiamo fatto fornendo ai potenziali datori di lavoro strumenti operativi e utili per conoscere il sistema e usufruire delle opportunità che esistono. Perché l’inclusione non è un costo, ma un investimento sul bene comune», ha dichiarato Claudia Pratelli, assessora alla Scuola, Formazione e Lavoro del Campidoglio.
«Questo momento di incontro è solo uno dei tanti tasselli che rappresentano il senso del percorso che stiamo costruendo da tre anni. Il protocollo con il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria sulla formazione, il progetto pilota con Ama, i prossimi investimenti per corsi professionalizzanti, fanno parte di un progetto ampio che vuole coinvolgere sempre di più il tessuto produttivo cittadino e metterlo in collegamento con le persone che vivono dentro i nostri istituti penitenziari. Un ponte tra il dentro e il fuori, che attraverso concrete opportunità di formazione e lavoro acquista ancora più significato, in un momento in cui sovraffollamento e sofferenza all’interno delle carceri sono diventati intollerabili», ha aggiunto Valentina Calderone, Garante dei diritti delle persone private della libertà di Roma Capitale.
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