Roma, 7 febbraio 2026
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ASL Roma 3, parte il telemonitoraggio per la fibrillazione atriale: già 12 pazienti seguiti

Nuovo percorso di telemonitoraggio cardiologico alla ASL Roma 3 per pazienti con fibrillazione atriale candidati a cardioversione elettrica

di Redazione La CapitaleULTIMO AGGIORNAMENTO 11 ore fa - TEMPO DI LETTURA 2'

Un nuovo passo avanti nella sanità digitale arriva dalla ASL Roma 3, che ha avviato un percorso strutturato di telemonitoraggio cardiologico dedicato ai pazienti affetti da fibrillazione atriale candidati a cardioversione elettrica. Il servizio è operativo dal 21 gennaio e ha già coinvolto dodici pazienti seguiti dalla UOC Cardiologia Ospedale G.B. Grassi.

Monitoraggio a distanza e maggiore continuità assistenziale

La fibrillazione atriale si configura come una delle aritmie più diffuse ed obbliga paziente e medico al controllo continuo nel tempo, soprattutto nelle fasi che precedono e seguono la cardioversione elettrica. Il nuovo modello tecnologico introdotto dalla ASL Roma 3 si aggiunge al ventaglio degli strumenti a disposizione insieme alle visite tradizionali, alimentando un sistema di sorveglianza clinica a distanza, pensato per rendere il follow-up più semplice, tempestivo ed efficace.

Ai pazienti selezionati - già 12 stando ai numeri forniti dall’ASL - viene fornito un dispositivo medico certificato da indossare, in grado di registrare in autonomia un elettrocardiogramma monotraccia di breve durata. L’esame può essere eseguito direttamente dal domicilio e inviato in modo sicuro ai cardiologi, che ne valutano l’andamento nel tempo.

Un ruolo attivo per il paziente

Come spiegato dalla dottoressa Manuela Bocchino, responsabile della UOS Telemedicina, il percorso consente non solo un controllo più ravvicinato del ritmo cardiaco, ma anche un maggiore coinvolgimento del paziente nella gestione della propria condizione clinica, favorendo consapevolezza e aderenza alle cure.

Il sistema permette di individuare velocemente eventuali variazioni del ritmo cardiaco, grazie anche a specifici alert, contribuendo a ridurre accessi impropri in pronto soccorso e ricoveri non necessari. Inoltre, migliora l’organizzazione del Day-Hospital in cui viene effettuata la cardioversione e consente la raccolta di dati clinici utili per valutare l’efficacia delle terapie.

Integrazione con televisite e telecontrollo medico

Il servizio è coordinato dalla UOS Telemedicina in stretta collaborazione con la UOC Cardiologia e prevede il supporto di personale sanitario dedicato. Quando indicato, il percorso può essere completato con telecontrolli medici e televisite cardiologiche, senza sostituire gli appuntamenti in presenza o i servizi di emergenza.

Il dottor Luca Santini, dirigente medico della cardiologia dell’ospedale Grassi, sottolinea come il telemonitoraggio consenta una gestione più dinamica della terapia e una maggiore serenità per i pazienti, che si sentono seguiti anche nella quotidianità, riducendo spostamenti e incertezze.

Un modello di sanità più vicina al territorio

Secondo la direttrice generale Laura Figorilli, l’iniziativa conferma l’impegno dell’azienda sanitaria nello sviluppo della telemedicina come strumento concreto per migliorare la qualità delle cure e rendere più efficiente l’utilizzo delle risorse, rafforzando l’assistenza territoriale e la presa in carico continua dei pazienti.

Un progetto che unisce tecnologia e competenza clinica, con l’obiettivo di rendere la cardiologia sempre più accessibile, personalizzata e vicina alle persone, ma anche di smaltire l’afflusso superfluo negli ospedali.


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