Roma, 13 aprile 2026
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Capannelle, partono i lavori sulle piste: «Così riapriremo a settembre»

Intervento del Comune su erba e sabbia, acquistate anche le gabbie. Nodo gestione ancora aperto

di Camilla Palladino e Anita Armenise - TEMPO DI LETTURA 3'
Foto di Anita Armenise

Foto di Anita Armenise

Al via la riqualificazione delle piste dell’Ippodromo di Capannelle, con l’obiettivo di riportare le corse già dal prossimo settembre. L’annuncio arriva in occasione dell’avvio ufficiale dei lavori, illustrati dall’assessore capitolino allo Sport Alessandro Onorato durante un punto stampa. L’intervento segna un passaggio cruciale per il rilancio dell’impianto, fermo da mesi e al centro di una complessa vicenda gestionale.

Interventi su pista in erba e sabbia

Il cuore dei lavori riguarda il rifacimento completo della pista di galoppo, sia nella componente in erba che in quella in sabbia. Per la pista erbosa è previsto un intervento radicale: disboscamento dell’area, livellamento del terreno e nuova semina. Una scelta necessaria, visto lo stato di abbandono in cui versava l’impianto, con la vegetazione che aveva ormai compromesso la funzionalità della pista. Dopo la semina, sarà necessario attendere il tempo tecnico per la ricrescita dell’erba prima di poter utilizzare nuovamente la superficie. Sulla pista in sabbia, invece, l’intervento prevede la distribuzione di circa 3mila tonnellate di materiale, trasportate con cinque tir, e la successiva livellazione fino a uno spessore di circa 15 centimetri. I fondi stanziati ammontano a circa 149mila euro per la sabbia e 138mila euro per il rifacimento del prato, risorse investite direttamente dal Campidoglio per garantire sicurezza e decoro all’impianto.

Gabbie e attrezzature: investimento da oltre 600mila euro

Parallelamente ai lavori sulle piste, il Comune ha provveduto all’acquisto delle gabbie di partenza per i cavalli, fondamentali per la ripresa delle gare. Si tratta di 16 stalli principali, a cui si aggiungono altri 12 e 4, per un investimento complessivo di circa 350mila euro finanziato con fondi ministeriali. A queste si affiancano due autostarter, per una spesa di circa 278mila euro, comprensiva di oneri e iva. Strumentazioni considerate indispensabili per garantire il regolare svolgimento delle competizioni.

Il nodo della gestione

Rimane aperta la questione della gestione dell’impianto. Dopo la rinuncia improvvisa del gestore temporaneo a febbraio, il Comune ha deciso di intervenire direttamente, affidandosi anche alla partecipata Zètema Progetto Cultura, da cui si attende ancora il business plan. Nel frattempo, si è in attesa di un riscontro del ministero per l’eventuale affidamento temporaneo al secondo classificato del bando, Caroli.

Le parole di Onorato

«Facciamo un’operazione di chiarezza, perché su Capannelle se ne sono dette troppe: è giusto che cittadini, lavoratori e stampa abbiano un punto di vista a 360 gradi», ha dichiarato Onorato. «Qui doveva esserci un nuovo gestore temporaneo che ha rinunciato all’improvviso intorno all’11 febbraio. Fino a poche ore prima stavamo discutendo i dettagli degli interventi, poi il Comune è rimasto senza interlocutore e ha deciso di farsi carico della situazione». L’assessore ha rivendicato la scelta del Campidoglio: «Non rientra tra le nostre funzioni principali garantire le corse di galoppo e trotto, ma Capannelle è una città nella città, un luogo fondamentale per l’attività sportiva ed economica, con tanti lavoratori e un indotto rilevante». Sui lavori ha raccontato: «Quello che vedete è il rifacimento della pista di galoppo, sia in erba che in sabbia. Stiamo disboscando perché era diventata una foresta, livelliamo e seminiamo il prato, mentre sulla sabbia interveniamo con 3mila tonnellate per riportare sicurezza e condizioni adeguate per gli allenamenti». E sulla ripartenza: «L’impegno che abbiamo preso per far ripartire le gare a settembre lo confermiamo. Stiamo lavorando come se dovessimo gestire noi direttamente l’impianto fino a quel momento». Infine, il tema occupazionale: «Siamo molto preoccupati per i ritardi nella cassa integrazione. I lavoratori stanno pagando sulla loro pelle questa situazione e devono ricevere quanto prima quanto gli spetta. Se il ministero darà il via libera, procederemo con l’affidamento al secondo classificato, in caso contrario sarà il Comune a garantire comunque tutti i livelli occupazionali».

La voce dei lavoratori

A sottolineare la difficoltà del momento è anche Roberto Carlo, rappresentante Cisl dei lavoratori. «Per noi è un giorno fondamentale, è il segnale di una ricostruzione dopo un periodo in cui questo posto è stato abbandonato», ha spiegato. Il quadro resta però critico: «L’ultimo stipendio lo abbiamo percepito a dicembre e da allora non è arrivata nemmeno la cassa integrazione, che sarebbe dovuta essere il nostro paracadute. Stiamo vivendo una situazione drammatica». Nonostante le difficoltà, resta la speranza: «Vogliamo che questo luogo torni al suo valore, perché parliamo di uno degli ippodromi più importanti d’Italia e d’Europa. L’obiettivo è riaprire a settembre, ma è fondamentale garantire il lavoro e la dignità a tutti, dai contratti a tempo indeterminato a quelli dell’indotto».

Obiettivo settembre

Il cronoprogramma resta quindi confermato: riqualificazione delle piste, definizione della gestione e ritorno delle corse entro l’autunno. Un passaggio decisivo per il futuro di Capannelle, tra rilancio sportivo e tutela occupazionale.

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