
«Ho sparato per divertimento, a chi capitava». È questa la spiegazione fornita agli investigatori dal cinquantenne individuato per gli spari con una carabina ad aria compressa che negli ultimi giorni avevano seminato allarme in via della Giuliana, nel quartiere Prati.
L’uomo ha confessato durante l’interrogatorio di aver esploso diversi colpi. Secondo quanto riportato da Repubblica, avrebbe parlato di una decina di spari e di cinque o sei persone raggiunte, sostenendo però di non aver preso di mira specificamente le donne e di aver evitato anziani e bambini.
Tra le persone ferite c’è la giornalista e scrittrice Cristina Stillitano, 49 anni, colpita lunedì 14 settembre mentre camminava lungo la strada.
Ora che è emerso il nome dell’uomo, la sua identità ha sorpreso anche alcuni residenti della zona.
Si tratta di Edoardo Crescimanno Ciardiello, cinquantenne romano residente proprio in via della Giuliana, di fronte al tratto di marciapiede nel quale Stillitano è stata raggiunta dal piombino. Anche la giornalista ha riferito di non conoscerlo e che inizialmente nel quartiere i sospetti si erano concentrati su un’altra persona.
Stillitano era stata colpita al braccio mentre camminava. Trasportata inizialmente al Santo Spirito, è stata successivamente sottoposta a un intervento chirurgico per rimuovere il proiettile metallico rimasto conficcato nel tricipite.
Secondo la ricostruzione emersa dopo la confessione, il cinquantenne avrebbe anche raccontato di essersi accorto di averla ferita e di aver pensato di scendere in strada per aiutarla, salvo poi tornare indietro per la presenza di molte persone.
Quello di Stillitano non sarebbe stato l’unico episodio.
Venerdì 11 settembre un’altra donna, una commercialista di 57 anni, era stata colpita al polpaccio nella stessa strada. Nei giorni precedenti erano inoltre stati segnalati altri colpi che avrebbero raggiunto o sfiorato alcuni passanti.
I carabinieri, dopo le prime segnalazioni, avevano perlustrato l’area trovando diversi piombini e tracce riconducibili a episodi analoghi.
L’esatta ricostruzione di tutti gli spari resta ora al centro degli accertamenti degli investigatori.
La svolta nell’indagine è arrivata incrociando i dati delle armerie della zona.
I carabinieri hanno ricostruito gli acquisti effettuati nelle prime settimane di settembre e individuato quello di una carabina ad aria compressa da parte di un residente di via della Giuliana.
Parallelamente il Ris ha effettuato rilievi tridimensionali per ricostruire la traiettoria dei colpi e circoscrivere il possibile punto dal quale venivano esplosi.
Gli elementi raccolti hanno progressivamente portato gli investigatori verso l’abitazione del cinquantenne.
Accompagnato dal proprio avvocato, Ciardiello si è presentato alla caserma della Compagnia San Pietro, dove è stato interrogato dal pubblico ministero.
Qui ha ammesso di essere l’autore degli spari e ha spiegato di averlo fatto «per divertimento», sostenendo di aver scelto casualmente le persone verso cui tirare.
Dopo l’interrogatorio i carabinieri hanno raggiunto la sua abitazione e sequestrato la carabina.
Il cinquantenne è stato denunciato a piede libero per lesioni. Gli accertamenti proseguono per stabilire quanti degli altri episodi avvenuti nella zona possano essere attribuiti a lui e ricostruire con precisione la dinamica di ogni singolo sparo.
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