Roma, 25 maggio 2026
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Cento anni del liceo Cavour, Gualtieri agli studenti: «Servono spirito critico e visione»

Celebrazioni per il primo liceo scientifico d’Italia tra memoria storica, nuovi lavori edilizi e la scoperta della domus romana nei sotterranei della scuola

di Camilla Palladino - TEMPO DI LETTURA 2'
Cento anni del liceo Cavour, Gualtieri agli studenti: «Servono spirito critico e visione»

Il sipario del Liceo Scientifico Cavour si alza per celebrare il suo centenario, tra memoria storica, richiami all’attualità internazionale e l’annuncio di nuovi interventi edilizi. Alla cerimonia per i cento anni del primo liceo scientifico d’Italia, nato nel 1926 dalla scissione del Visconti, il sindaco di Roma Roberto Gualtieri ha rivolto un messaggio agli studenti invitandoli a coltivare «spirito critico» e autonomia di pensiero in una fase storica segnata dal «rischio di imbarbarimento del sistema internazionale» e dalle sfide globali come il cambiamento climatico. «Noi abbiamo bisogno della visione e dello spirito critico dei più giovani», ha detto il sindaco intervenendo nell’istituto di via Vittorino da Feltre. Gualtieri, ricordando il proprio percorso da ex studente del Visconti, ha definito il Cavour una scuola «di eccellenza» capace di coniugare rigore negli studi e protagonismo degli studenti. «Bisogna cercare di farsi una propria opinione e mettere sempre in discussione le cose che si leggono», ha aggiunto, sottolineando il valore del sistema scolastico pubblico italiano.

La scoperta della domus romana

Nel suo intervento il primo cittadino ha anche ricordato la figura del professor Gioacchino Gesmundo, docente assassinato alle Fosse Ardeatine, e ha fatto riferimento alla recente scoperta archeologica avvenuta nei sotterranei della scuola: una domus romana di epoca medio-imperiale rinvenuta casualmente dagli studenti durante un’occupazione. «Questo è un capolavoro di architettura tardo ottocentesca in cui c’è stato un affascinantissimo ritrovamento archeologico», ha detto Gualtieri, annunciando che il sito sarà presentato al pubblico il 28 maggio. La scoperta riguarda una porzione di domus con mosaici, pitture e stucchi ancora conservati fino alle volte. Secondo quanto ricostruito durante la cerimonia, furono proprio alcuni studenti a notare pareti insolite al terzo piano seminterrato e ad avvisare la dirigenza scolastica, che coinvolse la Soprintendenza speciale di Roma. Dopo le operazioni preliminari avviate a gennaio 2026, gli scavi si sono conclusi ad aprile e il percorso di visita sarà accessibile da via Frangipane.

I lavori e la richiesta di fondi

Nel corso delle celebrazioni si è parlato anche di edilizia scolastica. Gualtieri ha chiesto pubblicamente al presidente della commissione Cultura della Camera Federico Mollicone, ex studente del liceo, di aiutare il Campidoglio a reperire «3 milioni e mezzo per fare la facciata e i lavori». Mollicone ha definito «emozionante» partecipare al centenario della scuola e ha rivendicato il valore di un modello educativo capace di integrare discipline umanistiche e scientifiche, sottolineando anche la necessità di investire sulle materie Stem nell’epoca dell’intelligenza artificiale. Sul fronte degli interventi, il consigliere metropolitano delegato all’edilizia scolastica Daniele Parrucci ha annunciato lo stanziamento dei fondi per il rifacimento del cortile interno e la trasformazione dell’ex casa del custode in una nuova aula docenti. I lavori partiranno subito dopo gli esami di maturità. Parrucci ha inoltre spiegato che negli ultimi anni la Città metropolitana ha investito 800mila euro sul Cavour, ma che servirebbero ulteriori 3,6 milioni per la riqualificazione del tetto dell’intero complesso. Anche l’assessora capitolina alla Scuola Claudia Pratelli ha sottolineato il valore simbolico dell’istituto per la città, definendolo «un pezzo sostanziale della vita quotidiana di Roma». Pratelli ha ricordato il ruolo del Cavour nel progetto «Roma scuola aperta», che oggi coinvolge oltre 150 scuole cittadine.

Il botta e risposta sulla Palestina

La mattinata è stata segnata anche da un breve confronto politico al termine della cerimonia. Uno studente ha contestato al sindaco i rapporti tra Roma Capitale e aziende considerate vicine a Israele, citando la proposta di delibera popolare che chiede l’interruzione delle collaborazioni economiche con soggetti collegati allo Stato israeliano. Gualtieri ha respinto le accuse parlando di «fake news» e invitando lo studente a un confronto «con le carte», sostenendo che le ricostruzioni presentate «non sono vere».

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