Una pista ciclopedonale lungo via del Madrione per collegare, nel verde e in sicurezza, via Tuscolana a via Casilina: un parco lineare per consentire gli spostamenti tra la stazione Fs Tuscolana, le fermate delle metro A e C e il futuro snodo del Pigneto. E' questa una delle principali proposte di un documento votato di recente in VII municipio per definire alcuni asset della mobilità nei quadranti Tuscolano e Casilino.
Il documento, a prima firma del consigliere Alessandro Olivieri (Pd), chiede di considerare - nel progetto di riqualificazione di via del Mandrione - la realizzazione di una pista ciclabile nel tratto che va dall’intersezione con via Tuscolana a via della Marrana e di prevedere, nell'ambito dei lavori della stazione ferroviaria, una velostazione, ovvero una struttura destinata al parcheggio delle biciclette. Come si legge nella risoluzione, bisognerebbe anche prevedere che «all’inizio e alla fine dell’area di progetto vengano realizzati appositi spiazzi ove sia eventualmente possibile usufruire del servizio di mobilità dolce in sharing: monopattini elettrici, biciclette con pedalata assistita».
La necessità di agevolare una mobilità più green, da una parte, e quella di garantire una maggiore sicurezza a chi sceglie mezzi di trasporto alternativi all'automobile dall'altra, sono le premesse della risoluzione che propone anche l'istituzione di un tavolo tecnico con il dipartimento Mobilità del Comune dedicato alla revisione della ciclabilità nel municipio. Tra i temi da discutere: il perfezionamento dei percorsi ciclabili «isolati» e non collegati tra loro come, ad esempio, quelli di via Lemonia, via Cartagine e viale Opita Oppio e il superamento delle criticità della ciclabile Tuscolana: la salita del Quadraro, l’intersezione con via Arco di Travertino, i restringimenti improvvisi vicino Santa Maria Ausiliatrice e ai sottopasso del Ponte Tuscolano.
«E' necessario che i percorsi siano capillari su tutto il territorio e ben collegati con la rete di trasporto pubblico collettivo - ha precisato Olivieri - prevedendo anche itinerari più lunghi che consentano di spostarsi da e verso il centro nel modo più agile ma allo stesso tempo più sicuro possibile».
Nell'ambito di un ragionamento complessivo su tutto il quadrante, la ciclabile Mandrione è pensata, nel documento, come il cuore di un nuovo modo di attraversare i quartieri. «Intitoleremo questo nuovo asse a Pier Paolo Pasolini e a don Roberto Sardelli – figure che hanno raccontato e vissuto in prima persona la realtà del Mandrione e dell'Acquedotto Felice – con l'idea di proseguirlo fino al Parco di Tor Fiscale, unendo mobilità sostenibile, cultura, memoria storica e bellezza», ha dichiarato Alessandro Olivieri. «Stiamo cucendo insieme non solo i quartieri interessati ma due interi Municipi, il V e il VII, sull'esempio di chi ha vissuto e abitato le marginalità sociali rendendo la città più umana e più giusta», ha concluso il consigliere.
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