
“A round to a palestinian village” di Elia Andreotti: documentario che segue un gruppo di giovani volontari impegnati in un progetto ambientale in Palestina.
Venticinque anni di cinema, impegno ambientale e incontri lontani dalle passerelle. Il Clorofilla Film Festival, la rassegna promossa da Legambiente, festeggia nel 2026 un quarto di secolo di attività e torna dal 5 al 9 agosto nel Parco della Maremma, a Rispescia, in provincia di Grosseto, all’interno di Festambiente, la manifestazione nazionale dell’associazione ambientalista.
Il festival conferma una formula costruita nel tempo senza red carpet e photocall, mettendo al centro le opere, gli autori e il confronto diretto con il pubblico. Le proiezioni diventano così occasioni di condivisione sotto il cielo della Maremma, con particolare attenzione ai documentari indipendenti e alle produzioni capaci di affrontare temi ambientali e sociali.
«In questi venticinque anni abbiamo trovato la nostra strada. È una strada fatta di impegno davanti al grande schermo. Spesso i lavori più coraggiosi portano la firma di documentaristi indipendenti ed è esattamente a loro che vogliamo dare voce e palco. Siamo convinti che il valore del cinema risieda anche nelle proposte meno battute, capaci di accendere riflessioni profonde e inaspettate», spiegano gli organizzatori.
Il programma del Clorofilla Film Festival propone due anteprime nazionali. La prima è «Chernobyl 40» di Alessandro Tesei e Pierpaolo Mittica, documentario nato da dieci anni di riprese realizzate nelle aree contaminate, a quarant’anni dal più grave incidente nucleare del secolo scorso.
La seconda è «A round to a Palestinian village» di Elia Andreotti, che segue un gruppo di giovani volontari impegnati in un progetto ambientale in Palestina.
Tra gli altri titoli attesi a Festambiente figura «Maledetti vegani» di Fabrizio Gambardella, racconto ironico ed etico della scelta vegana. «Equilibrio» di Fabrizio Santini racconta invece il ritorno alla terra e alla pastorizia di una giovane donna.
La riflessione sulla tutela del pianeta attraversa anche la serie «Choose Earth» di Anne de Carbuccia, viaggio globale alla ricerca dei protettori della Terra, mentre «Affinità elettive» di Giovanni Danieli e Davide Terenzi rende omaggio alla montagna e al legame tra persone e territori.
Le proiezioni saranno precedute dagli appuntamenti organizzati nell’uliveto di Festambiente, vissuto nella sua dimensione naturale tra gli alberi e la luce del tramonto. Qui tornano anche le celebri «recinzioni» cinematografiche in romanesco del romano-colombiano Johnny Palomba, diventate negli anni uno degli appuntamenti più riconoscibili e attesi del festival.
Non recensioni tradizionali, ma riletture dissacranti e linguisticamente reinventate di film, personaggi e trame, affidate allo stile dell’autore che ha trasformato il romanesco in una lente ironica attraverso cui raccontare il cinema.
Nell’uliveto troverà spazio anche una serata dedicata al Premio Mattia Torre, in programma a Viterbo nel mese di ottobre. Gli attori Cristina Pellegrino e Massimo De Lorenzo parleranno dell’iniziativa insieme a Mauro Morucci del Tuscia Film Fest, raccontando aneddoti e leggendo alcuni dei monologhi più conosciuti e amati dello sceneggiatore e regista prematuramente scomparso.
Clorofilla rinnova le collaborazioni con Antropocine, Festa del Cinema di Mare, Saturnia Film Festival, Magna Graecia Film Festival, Terramara Festival e Cinema in Verde.
Il Magna Graecia Film Festival ospiterà in particolare la premiazione del Premio De Seta, sezione nata per volontà di Legambiente Catanzaro e dedicata alla memoria del regista e documentarista Vittorio De Seta.
L’edizione del venticinquennale non terminerà con Festambiente. Le proiezioni proseguiranno fino a dicembre con la sezione generale dedicata ai temi ambientali e sociali e con i percorsi tematici Agridoc, rivolto alle buone pratiche in agricoltura, Montanaria, dedicato alle terre alte, e «#Solounminuto», riservato ai cortometraggi più brevi.
Complessivamente saranno oltre 40 i documentari in concorso nelle diverse sezioni.
Da settembre a dicembre partirà inoltre Clorofilla Rewind, un viaggio nella storia della manifestazione attraverso alcuni dei titoli simbolo del periodo in cui il festival ospitava anche un concorso di film realizzati da giovani autori.
Tra le opere riproposte ci saranno «Sangue» di Libero De Rienzo, che nel 2006 vide premiato Elio Germano, e «Private» di Saverio Costanzo.
Clorofilla è un progetto di Legambiente Festambiente Aps, realizzato in collaborazione con Kansassiti, Mdm – Mediateca digitale della Maremma, Clan, Giardino degli Arcieri, Storie di cinema, Arci, Cai Grosseto e Ccibo Maremma.
L’iniziativa ha il patrocinio e il contributo della Direzione generale Cinema e audiovisivo del ministero della Cultura ed è realizzata con il sostegno di Fondazione Cr Firenze, Otto per Mille Chiesa Valdese e Camera di commercio della Maremma e del Tirreno.
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