
Le donne nei Comuni italiani sono sempre più presenti, ma restano ancora lontane dalla parità. È la fotografia scattata dall’indagine “Donne in Comune 2026” realizzata da Anci, che evidenzia una crescita significativa della rappresentanza femminile negli enti locali.
Oggi le amministratrici sono 44.402, pari al 35,3% del totale, mentre le sindache sono 1.187, un numero cresciuto di oltre otto volte rispetto al 1986, quando erano appena 145.
Nonostante l’aumento, la presenza femminile ai vertici dei Comuni resta limitata:
Quasi la metà dei Comuni italiani (43,9%) ha comunque avuto almeno una donna sindaco nella propria storia recente.
La rappresentanza femminile varia anche a livello geografico:
Il divario si accentua nelle posizioni di vertice: il 43,7% delle sindache è stato eletto nei Comuni del Nord-Ovest, mentre al Sud è più diffusa la presenza femminile nei ruoli di presidente del Consiglio comunale (52,8%).
Un dato rilevante riguarda il profilo delle amministratrici:
Le donne stanno progressivamente superando la tradizionale concentrazione nei settori sociali.
Se nel 2026 il 23,7% delle deleghe resta legato a ambiti come welfare, famiglia e pari opportunità, cresce la presenza femminile in settori strategici:
I dati mostrano una crescita costante della partecipazione femminile nella politica locale, anche alla luce dell’ottantesimo anniversario del primo voto delle donne nel 1946.
Tuttavia, il divario nei ruoli apicali indica che il percorso verso una piena rappresentanza è ancora aperto.
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