
Ultimo e Gualtieri suonano insieme in un video su Instagram sulle nuove panchine donate dal cantante
Il giorno dopo il concerto da record di Ultimo a Tor Vergata, il sindaco Roberto Gualtieri traccia un primo bilancio dell’evento che ha richiamato circa 250mila spettatori, trasformando l’area dell’università in uno dei più grandi spazi per la musica live mai utilizzati in Italia.
Per il primo cittadino, l’organizzazione dell’appuntamento rappresenta una prova superata con successo, frutto di un lavoro iniziato molti mesi prima e della collaborazione tra istituzioni, aziende e organizzatori. Allo stesso tempo, però, non manca il riconoscimento delle difficoltà emerse, soprattutto nelle operazioni di uscita del pubblico al termine dello spettacolo.
Nel commentare l’esito dell’evento, Gualtieri ha definito il concerto un risultato incredibile per la città.
La sfida è stata affrontata con competenza, professionalità e grande spirito di collaborazione, resa possibile da quasi un anno di preparazione, da una pianificazione accurata e dall’impegno condiviso di istituzioni, organizzatori e di tutti i soggetti coinvolti.
Per il sindaco, l’appuntamento di Tor Vergata rappresenta la dimostrazione della capacità di Roma di ospitare manifestazioni di dimensioni eccezionali, grazie a un’organizzazione costruita con largo anticipo.
Secondo Gualtieri, l’esperienza maturata negli ultimi anni sta contribuendo a consolidare un metodo di lavoro destinato a diventare un punto di riferimento anche per le future manifestazioni.
Programmare con largo anticipo, coordinare competenze diverse, far lavorare insieme istituzioni, aziende e organizzatori e affrontare con successo anche le sfide più complesse. Un metodo fondato sulla collaborazione, sul senso di responsabilità e sulla capacità di trasformare grandi sfide organizzative in risultati concreti, che rende Roma sempre più capace di accogliere e gestire eventi all’altezza delle più importanti capitali internazionali.
L’obiettivo dell’amministrazione è quello di valorizzare Tor Vergata come sede di grandi appuntamenti, sfruttando le potenzialità di un’area in grado di ospitare centinaia di migliaia di persone.
Accanto ai giudizi positivi, il sindaco ha riconosciuto che alcuni aspetti organizzativi dovranno essere rivisti.
Faremo tesoro delle segnalazioni ricevute e sappiamo che alcuni aspetti organizzativi e logistici devono e possono essere ulteriormente migliorati, a partire dalla gestione del deflusso del pubblico al termine dell’evento.
Proprio le fasi successive alla conclusione del concerto hanno generato le maggiori difficoltà, con lunghe attese e rallentamenti segnalati da numerosi partecipanti nel raggiungere i mezzi pubblici e lasciare l’area.
Nel suo intervento Gualtieri ha voluto ringraziare tutte le realtà coinvolte nell’organizzazione, dalla Prefettura alle forze dell’ordine, passando per Protezione civile, Vigili del fuoco, personale sanitario, Ama, Atac, Roma Servizi per la Mobilità, steward, volontari e lavoratori che hanno contribuito alla riuscita dell’evento.
Un pensiero finale è stato dedicato anche all’artista romano.
Rivolgo infine un sincero grazie a Ultimo, profondamente legato alla sua città, che ha scelto di condividere con Roma un momento così significativo della sua carriera. Le immagini di Tor Vergata resteranno nella memoria collettiva e raccontano una città capace di organizzare, accogliere e gestire eventi di questa portata con ordine, sicurezza e una capacità organizzativa ormai riconosciuta a livello mondiale.
Per il Campidoglio, il concerto rappresenta quindi un banco di prova importante: un evento senza precedenti per numeri e complessità, dal quale trarre indicazioni utili per rendere ancora più efficiente la gestione dei grandi appuntamenti che Roma ospiterà nei prossimi anni.
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