
Unità di strada: foto di Claudia Santoloce
«A metà strada, il sociale tra la gente» è il servizio di pronto intervento sociale itinerante promosso dal I municipio e gestito dal consorzio Umana Solidarietà e dalla cooperativa sociale Domus, entrambi aderenti all'Ancos-Unci.
L'équipe si muoverà sul territorio con una unità di strada e con un gruppo di lavoro multidisciplinare: un educatore, un assistente sociale e un operatore sociale, affiancati da personale sociosanitario e da un mediatore linguistico, questi ultimi due attivabili su chiamata. Il veicolo dedicato al progetto sosterà nelle piazze e nei punti di ritrovo più frequentati dai residenti, con particolare attenzione a chi non riesce a raggiungere le sedi dei servizi.
L'unità sarà operativa il lunedì, il mercoledì e il venerdì dalle 12 alle 18, mentre martedì, giovedì e sabato l'attività si svolgerà dalle 14 alle 18. La domenica il servizio resterà attivo dalle 12 alle 18.
Il progetto punta a individuare in modo rapido le situazioni di emergenza legate alla fragilità sociale e a contrastare la precarietà, favorendo percorsi di inclusione. Il lavoro si svolgerà in coordinamento con le strutture e i servizi di sostegno già attivi nel territorio municipale.
Per Paolo Ragusa, direttore del Consorzio Umana Solidarietà e presidente nazionale di Ancos-Unci, la gestione del servizio rappresenta un banco di prova per nuove modalità di intervento: «Con la gestione del Pis stiamo sperimentando un percorso di innovazione sociale», spiega. Gli operatori, diventano «sentinelle della solidarietà» che «intercettano i bisogni e li orientano verso le risposte di servizio più adeguate», prosegue il presidente che sottolinea:
«La cooperazione sociale diventa protagonista in una logica di rete e di prossimità».
Il pronto intervento sociale farà tappa nei vari quartieri del territorio: da via Petroselli a Prati, dall'Esquilino a Testaccio; da Trastevere a Campo dei Fiori fino a Prati.
«Siamo orgogliosi di dare il via a un progetto che porta il welfare municipale direttamente dove ce n'è più bisogno, ovvero sulle strade e nelle piazze del nostro territorio» dichiara Claudia Santoloce, assessora ai Servizi Sociali del I municipio che sottolinea la specificità del contesto urbano:
«In un centro storico complesso come il nostro, non possiamo aspettare che le persone in condizione di estrema vulnerabilità bussino alle nostre porte: dobbiamo essere noi ad andare incontro a loro».
Per Santoloce si tratta di un passo importante per consolidare la rete di supporto:
«Questo intervento rappresenta un passo fondamentale per rafforzare la rete della solidarietà, garantire dignità e risposte tempestive a chi vive situazioni di marginalità e costruire una comunità sempre più inclusiva e attenta ai più fragili», conclude.
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