
Il derby Roma-Lazio si giocherà domenica alle 12. Dopo giorni di confronto sull’orario della stracittadina e sulla concomitanza con la finale degli Internazionali d’Italia, è arrivato l’accordo tra Lega Serie A e Prefettura di Roma.
La decisione è stata raggiunta durante la riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, convocata nella serata di ieri in Prefettura. All’incontro hanno partecipato, tra gli altri, il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, il questore, i comandanti provinciali dell’Arma dei carabinieri e della Guardia di Finanza, i vertici della Lega Serie A e di Sport e Salute, oltre ai rappresentanti dell’organizzazione degli Internazionali.
La soluzione individuata anticipa di mezz’ora l’orario inizialmente fissato dalla Lega, che aveva programmato il derby alle 12.30. L’obiettivo è favorire il deflusso del pubblico dallo stadio Olimpico in vista della finale del singolare maschile di tennis, confermata alle 17, con la presenza annunciata del presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
La decisione riguarda anche le altre gare considerate decisive per la corsa alla Champions League. Oltre a Roma-Lazio, si giocheranno alle 12 anche Como-Parma, Genoa-Milan, Juventus-Fiorentina e Pisa-Napoli.
Il tema della contemporaneità era stato uno dei punti centrali della posizione della Lega Serie A, che aveva presentato ricorso al Tar contro la decisione della Prefettura di posticipare il derby a lunedì sera. I giudici amministrativi hanno invitato le parti a trovare un accordo, poi raggiunto nel confronto serale.
In una nota, la Lega Serie A ha ringraziato «il prefetto, il questore e le Forze dell’Ordine per la disponibilità e il lavoro congiunto». Il ringraziamento è stato esteso anche «ai club, agli atleti e ai tifosi per aver compreso l’importanza di mantenere la contemporaneità nella penultima giornata, a tutela della regolarità del campionato per tutte le squadre ancora in gara per gli stessi obiettivi sportivi».
Il nodo principale restava quello della gestione dell’ordine pubblico nell’area del Foro Italico, dove si concentreranno, a poche ore di distanza, il pubblico del derby e quello della finale degli Internazionali.
Secondo quanto emerso, la proposta della Lega è stata accompagnata da un piano di safety condiviso. Tra i punti indicati ci sono la nomina di un responsabile come unico interlocutore con l’autorità di pubblica sicurezza, un piano integrato per i flussi di pubblico e una campagna di sensibilizzazione rivolta alle tifoserie, con l’invito alla responsabilità e al rispetto.
Per domani alle 17.30, presso la Questura, è previsto un tavolo tecnico sulla sicurezza.
Dalla Lazio non sono arrivati commenti ufficiali, mentre da Trigoria è filtrata soddisfazione. La Roma, in mattinata, aveva fatto sapere di stare «lavorando incessantemente in ogni sede opportuna, affinché la gara possa essere disputata domenica, nella convinzione che debbano essere tutelati i diritti di ogni cittadino, tifoso e abbonato».
Nella serata di mercoledì gli ultras giallorossi avevano annunciato l’intenzione di restare fuori dallo stadio in caso di derby spostato al lunedì. Un’ipotesi che avrebbe potuto portare a un Olimpico semideserto, anche perché i tifosi biancocelesti hanno già in corso una contestazione societaria.
Lo spostamento al lunedì, inoltre, avrebbe comportato la necessità di modificare anche le altre quattro partite legate alla corsa Champions, per rispettare il principio della contemporaneità. Con l’accordo raggiunto in Prefettura, la programmazione torna quindi alla domenica, con fischio d’inizio anticipato alle 12.
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