
Una complessa attività investigativa coordinata dall’autorità giudiziaria ha portato all’esecuzione di una misura cautelare nei confronti di un uomo di 37 anni residente nell’area di Guidonia Montecelio. L’indagato è stato posto agli arresti domiciliari con l’applicazione del braccialetto elettronico nell’ambito di un’inchiesta che riguarda presunti reati ai danni di una minore.
L’indagine, sviluppata dagli agenti del commissariato Tivoli-Guidonia e dalla sezione di polizia giudiziaria, ha consentito di ricostruire una situazione che avrebbe coinvolto una ragazza di appena 12 anni, successivamente allontanata dal contesto in cui si trovava e affidata a una struttura protetta.
L’attività investigativa ha avuto origine da una verifica legata alla frequenza scolastica della minore. Gli approfondimenti effettuati dagli operatori, con il supporto dei servizi sociali, hanno fatto emergere una situazione familiare particolarmente delicata che ha richiesto ulteriori accertamenti.
Nel corso dei controlli, gli investigatori hanno constatato l’assenza della ragazza dall’abitazione familiare. Da qui è iniziata una serie di verifiche che hanno portato a individuare la giovane in un appartamento situato nel territorio di Guidonia Montecelio.
Secondo quanto emerso dagli accertamenti, la dodicenne frequentava da tempo il 37enne, instaurando con lui un rapporto che gli inquirenti hanno ritenuto necessario approfondire sotto il profilo giudiziario.
Dopo il ritrovamento della minore, è stato disposto il suo trasferimento in una struttura di accoglienza specializzata. Le relazioni redatte dagli operatori sociali e dagli specialisti coinvolti nel percorso di tutela avrebbero contribuito a delineare un quadro caratterizzato da una forte dipendenza emotiva e psicologica nei confronti dell’uomo.
Gli elementi raccolti nel corso delle indagini hanno portato la magistratura a contestare al 37enne il reato di atti sessuali con minore di 14 anni. Si tratta, al momento, di accuse che dovranno essere vagliate nelle successive fasi del procedimento.
Durante una perquisizione eseguita nell’abitazione dell’indagato, gli investigatori hanno rinvenuto sostanze stupefacenti, materiale utilizzato per il confezionamento delle dosi, telefoni cellulari, schede telefoniche e denaro contante.
Gli accertamenti tecnici effettuati successivamente sui dispositivi elettronici sequestrati avrebbero inoltre consentito di individuare numerosi file di natura pedopornografica, circostanza che ha portato a contestare anche il reato di detenzione di materiale pedopornografico.
A carico del 37enne è stata inoltre formulata l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
Alla luce degli elementi raccolti dagli investigatori, il giudice ha disposto nei confronti dell’uomo la misura cautelare degli arresti domiciliari con controllo elettronico.
Parallelamente proseguono le attività investigative per chiarire ogni aspetto della vicenda e ricostruire nel dettaglio i rapporti intercorsi tra l’indagato e la minore.
Come previsto dall’ordinamento, il 37enne deve essere considerato innocente fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.
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