
Diciotto anni dopo l’avvio del cantiere, il parcheggio interrato di lungotevere Arnaldo da Brescia è finalmente aperto. L’infrastruttura, realizzata nell’ambito del Piano urbano parcheggi (Pup), è stata inaugurata sabato 11 luglio e mette a disposizione 156 posti auto in un’area strategica tra Prati, Flaminio e il centro storico. Con l’apertura della struttura viene chiusa una vicenda rimasta bloccata per quasi due decenni e che nel tempo era diventata uno dei simboli delle opere incompiute della Capitale.
L’intervento è stato completato dopo la stipula della convenzione per la concessione del diritto di superficie con le società Cogesa Srl e Ds Park Nove Srl Unipersonale. Il parcheggio si sviluppa su due livelli interrati e dispone complessivamente di 156 posti auto, suddivisi in 47 box pertinenziali (di cui uno doppio), 46 stalli pertinenziali e 62 posti destinati alla sosta a rotazione. L’obiettivo è alleggerire la pressione della sosta in uno dei quadranti più congestionati della città, migliorando la vivibilità del quartiere e la fluidità della circolazione in superficie.
L’intervento ha riguardato anche la sistemazione dell’area esterna. Areti ha realizzato un nuovo impianto di illuminazione con 19 lampioni per l’area pedonale e 16 lampioni stradali sospesi lungo il Lungotevere. L’opera comprende inoltre una nuova terrazza-giardino, pensata come spazio pubblico a servizio del quartiere.
Il sindaco Roberto Gualtieri ha definito l’inaugurazione la conclusione di una lunga vicenda amministrativa. «Oggi restituiamo alla città un’opera attesa da troppo tempo, chiudendo una vicenda che per diciotto anni ha rappresentato un simbolo di ritardi e incompiute. Con l’apertura del parcheggio di via Arnaldo da Brescia e il ripristino della piena viabilità su Ponte Nenni e nell’ultimo tratto del Muro Torto miglioriamo concretamente la circolazione in un quadrante strategico di Roma, offrendo nuovi posti auto a servizio di residenti e utenti del trasporto pubblico e rendendo più fluidi gli spostamenti tra Prati, Flaminio e il centro». Secondo il primo cittadino, l’intervento si inserisce nella strategia dell’amministrazione per una mobilità più intermodale e sostenibile, restituendo al tempo stesso uno spazio urbano riqualificato.
Per l’assessore alla Mobilità Eugenio Patanè l’apertura del parcheggio rappresenta «la fine di un incubo burocratico durato 18 anni». «Fin dall’inizio della consiliatura avevamo preso l’impegno di sbloccare questo cantiere fermo, che per troppo tempo ha creato solo disagi ai cittadini senza dare risposte. Abbiamo lavorato senza sosta per superare gli ostacoli e far ripartire i lavori: oggi restituiamo ai romani un’infrastruttura strategica, moderna e indispensabile per il parcheggio in una delle zone più centrali della città».
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