Roma, 6 febbraio 2026
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Due persone investite in pochi giorni e auto a 100 km all'ora, le associazioni: «Qui servirebbe la "zona 30"»

In via dei Fiorentini il 31 gennaio scorso, mentre attraversava, è stato ucciso Mirco, un ragazzo di 18 anni. Poche settimane prima, a 500 metri di distanza, una donna 69enne ha perso la vita in una dinamica simile. La protesta: «Basta morti sulle strade, le istituzioni intervengano subito»

di Titty Santoriello IndianoULTIMO AGGIORNAMENTO 7 ore fa - TEMPO DI LETTURA 2'

«Basta morti in strada», si legge sullo striscione esposto dagli attivisti in via dei Fiorentini, 7. Qui il 31 gennaio scorso, mentre attraversava, è stato ucciso Mirco, un ragazzo di 18 anni. Poche settimane prima, a 500 metri di distanza, una donna 69enne ha perso la vita in una dinamica simile.

Le «autostrade urbane»

La strada è un lungo rettilineo a due o più corsie che, in direzione centro, prosegue con via dei Monti Tiburtini e via Lanciani: «autostrade urbane» vengono definite come via Cristoforo Colombo e Corso Francia dove la velocità veicolare, oltre alla distrazione degli automobilisti, è la prima causa degli scontri stradali.

«Il diritto di camminare e di tornare a casa»

Per questo, nella mattinata di venerdì 6 febbraio, le associazioni territoriali e cittadine per la mobilità sostenibile si sono riunite in un presidio al quale hanno partecipato anche alcuni studenti e i genitori prima di recarsi a scuola e a lavoro.

«Noi oggi abbiamo la possibilità di difendere un diritto che Mirco non ha avuto, il diritto di camminare ma anche di tornare a casa», ha detto Francesca Chiodi, presidente del Movimento diritti dei pedoni. «E chiediamo all’amministrazione - ha aggiunto - di intervenire subito perché su questa strada si continua a morire».

Auto e moto ad oltre 100 km orari

Gli ultimi drammatici episodi in via dei Fiorentini non sono serviti a sensibilizzare la cittadinanza: nelle scorse sere l’associazione Salvaiciclisti ha registrato, attraverso appositi rilevatori, velocità di auto e moto di oltre 100 km orari.

«Dovrebbe essere una "zona 30"»

«Qui c’è una scuola e un asilo, è un’area densamente abitata, questa dovrebbe essere una “zona 30” dove le auto viaggiano a velocità ridotta in maniera compatibile con la vita delle persone», è il commento di Sandro Calmanti di Salvaiciclisti. «Purtroppo - aggiunge - su questo tema c’è molta indifferenza, a volte persino astio anche nei confronti di chi muore: è un tema complesso che riguarda la carenza di infrastrutture nella città ma anche il nostro modo di vedere la città».

Riduzione della carreggiata e autovelox

Anche il gruppo Mobilità sostenibile IV municipio e molti cittadini del territorio invocano sicurezza in una zona vissuta ogni giorno da circa 1000 studenti. Attraversamenti pedonali rialzati e luminosi, dissuasori di velocità, riduzione della carreggiata, autovelox sono alcuni degli strumenti che le associazioni chiedono con urgenza al Comune.

Il progetto per limitare la velocità

«Proprio in questi giorni è arrivata una risposta dal dipartimento Lavori pubblici», ha annunciato l’assessore alla Mobilità del IV municipio Concetto Zanghi che ha partecipato al presidio insieme all’assessore Maurizio Rossi.

Il riferimento è ad un progetto che il Dipartimento capitolino ha affidato a Roma Servizi per la mobilità. L'intervento prevede il ripristino della segnaletica orizzontale e l’integrazione di quella verticale, il controllo dell’illuminazione pubblica anche rispetto alla presenza degli alberi, pannelli luminosi con il limite a 50 km orari, rallentatori ottici e l’installazione di autovelox già autorizzati dalla prefettura.

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