
Roma perde due posizioni nella classifica delle città italiane più sostenibili, mentre sulle strade della Capitale continua ad aumentare il numero di automobili. È quanto emerge da Ecosistema Urbano 2025, il rapporto annuale di Legambiente e Ambiente Italia, realizzato in collaborazione con Il Sole 24 Ore e presentato lunedì 26 ottobre a Roma. La Capitale si colloca al 67° posto su 106 capoluoghi di provincia, rispetto al 65° della precedente edizione, pur confermandosi la città con le migliori performance ambientali del Lazio.
Tra i dati più significativi spiccano l'aumento del tasso di motorizzazione, arrivato a 69 automobili ogni 100 abitanti, e il miglioramento della raccolta differenziata, che raggiunge il 48,8%. Cresce anche l'utilizzo del trasporto pubblico, mentre rimangono importanti criticità legate all'inquinamento atmosferico e alla mobilità sostenibile.
Migliora la gestione dei rifiuti, almeno sul fronte della raccolta differenziata. La Capitale raggiunge il 48,8%, contro il 46,5% della precedente rilevazione, con un incremento di 2,3 punti percentuali.
Resta però elevata la produzione complessiva di rifiuti urbani, pari a 613 chilogrammi per abitante all'anno, il valore più alto tra i cinque capoluoghi del Lazio.
Per quanto riguarda le risorse idriche, a Roma il consumo domestico di acqua potabile raggiunge i 178 litri per abitante al giorno, mentre la dispersione della rete idrica è pari al 27,8% dell'acqua immessa. L'efficienza della depurazione si attesta al 60%.
Tra gli indicatori positivi emerge la crescita della dotazione di alberi nelle aree di proprietà pubblica. Il rapporto registra 18 alberi ogni 100 abitanti, rispetto agli 11 della precedente edizione.
Il verde urbano accessibile raggiunge i 16,9 metri quadrati per abitante, mentre le aree pedonalizzate occupano 19,6 metri quadrati ogni 100 residenti. Le zone a traffico limitato si estendono per 150,8 metri quadrati ogni 100 abitanti.
Roma ottiene inoltre un punteggio di 9 su 10 nell'indice di uso efficiente del suolo, il migliore tra i capoluoghi laziali. Resta invece contenuta la potenza degli impianti di energia rinnovabile installati sugli edifici pubblici, pari a 0,72 kilowatt ogni mille abitanti.
Secondo il rapporto, a Roma si contano 69 automobili ogni 100 residenti, un valore superiore alla media europea di 58 indicata da Legambiente. Un dato che continua a crescere, in controtendenza rispetto ad altre capitali europee dove, negli ultimi dieci anni, il tasso di motorizzazione è diminuito anche di dieci punti.
Un segnale positivo arriva invece dal trasporto pubblico locale, che registra 300 viaggi per abitante all'anno, rispetto ai 277 dell'edizione precedente. La percorrenza del servizio si attesta a 60 vetture-chilometro per abitante.
Resta limitata la dotazione di infrastrutture ciclabili: Roma dispone di 7,6 metri lineari di piste ciclabili comunali ogni 100 abitanti, escluse quelle nelle aree verdi, e di 2,2 metri quadrati di superficie ciclabile ogni 100 residenti.
A commentare i risultati è Roberto Scacchi, presidente di Legambiente Lazio e responsabile nazionale mobilità dell'associazione, che riconosce i miglioramenti nella gestione dei rifiuti della Capitale, ma invita a intervenire con maggiore decisione sulla mobilità.
«A Roma è positivo l’aumento della raccolta differenziata, che mostra l’impegno innegabile di amministrazione e cittadinanza sul tema ma di contro, la crescita costante del tasso di motorizzazione descrive quanto sia fondamentale accelerare le politiche di mobilità sostenibile già messe in campo».
Per Legambiente, le priorità comprendono il completamento delle nuove tramvie, l'estensione delle piste ciclabili, il potenziamento delle metropolitane, nuove pedonalizzazioni e il rafforzamento delle zone a traffico limitato.
Alla presentazione del rapporto hanno partecipato, tra gli altri, Antonello Aurigemma, presidente del Consiglio regionale del Lazio, e Sabrina Alfonsi, assessora all'Ambiente di Roma Capitale.
Il rapporto fotografa infatti una Capitale che registra alcuni progressi nella gestione ambientale e nei servizi, ma nella quale la dipendenza dall'automobile continua a rappresentare uno degli ostacoli principali alla transizione ecologica.
La qualità dell'aria rappresenta un'altra criticità per Roma. Il rapporto registra una concentrazione media annua di 25 microgrammi per metro cubo di biossido di azoto (NO2), mentre le polveri sottili Pm10 raggiungono lo stesso valore. La concentrazione media delle Pm2,5 è invece di 12 microgrammi per metro cubo.
Per quanto riguarda l'ozono, nella centralina peggiore sono stati rilevati 21 giorni di superamento della soglia di 120 microgrammi per metro cubo, calcolata sulla media mobile di otto ore.
Legambiente richiama l'attenzione sui nuovi limiti europei per la qualità dell'aria che entreranno in vigore nel 2030, sottolineando la necessità di accelerare gli interventi contro l'inquinamento.
La Capitale guida la classifica regionale. Alle sue spalle si trovano Viterbo al 79° posto, in miglioramento rispetto all'83° della precedente edizione, e Rieti all'80°, che perde dieci posizioni. Frosinone sale dall'ultimo gruppo della graduatoria al'88° posto, mentre Latina scende al 98°, risultando il capoluogo laziale con le peggiori performance ambientali.
Particolarmente critico il dato sulla motorizzazione di Frosinone, che con 85 automobili ogni 100 abitanti conquista il primato negativo nazionale. Seguono Viterbo con 79, Rieti con 77 e Latina con 75.
A Latina si registra inoltre una dispersione idrica del 68,6%, il terzo peggior risultato tra i capoluoghi italiani. Sul fronte della raccolta differenziata, invece, è Frosinone a ottenere la percentuale più alta del Lazio, con il 67,5%.
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