
Sara Curtis, Anita Gastaldi, Emma Virginia Menicucci, Benedetta Pilato (Foto: Andrea Masini, Andrea Staccioli e Giorgio Scala/DeepBlueMedia.eu)
L’Italia chiude gli Europei delle discipline acquatiche di Parigi 2026 con 43 medaglie, il bottino più alto tra tutte le nazioni partecipanti. Gli azzurri terminano però al secondo posto nel medagliere complessivo con 13 ori, 15 argenti e 15 bronzi, alle spalle della Gran Bretagna, prima grazie a 14 titoli continentali. Germania e atleti neutrali russi si fermano invece a 32 podi complessivi.
A prendersi la copertina dell’ultima giornata è Simona Quadarella. La nuotatrice romana conquista l’oro nei 400 stile libero e completa la tripletta dopo i successi negli 800 e nei 1500, mentre arrivano quattro argenti con Benedetta Pilato, Thomas Ceccon e le due staffette 4x100 miste.
Simona Quadarella chiude i suoi Europei con il terzo titolo individuale. Nei 400 stile libero la 27enne del Circolo Canottieri Aniene vince in 4'01"34, precedendo la tedesca Isabel Gose al termine di una gara decisa negli ultimi 50 metri.
Per la romana è il terzo tris europeo 400-800-1500 della carriera, dopo quelli conquistati a Glasgow 2018 e Budapest 2021. Con il successo di Parigi salgono a 11 gli ori europei individuali in vasca lunga.
«Ho cercato di aspettare il più possibile, anche se a un certo punto non pensavo di vincere», ha raccontato Quadarella dopo la gara. «Negli ultimi 50 metri mi sono detta di provarci».
A Parigi erano già arrivati l’oro negli 800 stile libero in 8'15"55 e quello nei 1500 in 15'46"22.
L’ultima giornata lascia anche due argenti dal sapore amaro. Benedetta Pilato chiude i 50 rana in 29"94, appena un centesimo dietro alla lituana Ruta Meilutyte, prima in 29"93.
Stesso distacco per Thomas Ceccon nei 100 dorso. L’azzurro termina in 52"28, mentre il greco Apostolos Christou conquista il titolo in 52"27.
«Quel centesimo brucia», ha ammesso Ceccon al termine della gara. Pilato ha invece chiuso la rassegna con due medaglie, dopo il bronzo conquistato nei 100 rana. Il riepilogo ufficiale della Federazione assegna all’Italia nel solo nuoto in vasca 20 medaglie: 6 ori, 8 argenti e 6 bronzi.
Sul secondo gradino del podio salgono anche le due staffette miste.
La 4x100 mista femminile di Sara Curtis, Benedetta Pilato, Anita Gastaldi ed Emma Virginia Menicucci chiude in 3'53"60, nuovo record italiano. Argento anche per la formazione maschile composta da Thomas Ceccon, Nicolò Martinenghi, Alberto Razzetti e Carlos D'Ambrosio, al traguardo in 3'28"86.
Gli azzurri terminano inoltre al primo posto nella classifica per nazioni del nuoto in vasca, con 778 punti davanti agli atleti neutrali russi e alla Germania.
Il risultato complessivo comprende le medaglie conquistate in tutte le discipline degli Europei acquatici. Oltre ai 20 podi del nuoto in vasca, l’Italia porta a casa sette medaglie nel nuoto artistico, sette nel fondo e nove tra tuffi e grandi altezze.
Particolarmente positivo il bilancio dei tuffi, dove gli azzurri chiudono al primo posto per numero di ori con cinque titoli, ai quali si aggiungono tre argenti e un bronzo considerando anche le grandi altezze. Nel fondo arrivano invece due ori, un argento e quattro bronzi.
Tra le protagoniste della rassegna anche Sara Curtis, campionessa europea dei 50 dorso con il nuovo record mondiale di 26"56. La giovane azzurra ha chiuso gli Europei con un oro, due argenti e due bronzi e due volte nel corso della manifestazione ha migliorato il primato mondiale dei 50 dorso.
«I successi ottenuti sono motivo di enorme orgoglio», ha commentato il presidente della Federazione Italiana Nuoto Paolo Barelli, che ha attribuito i risultati anche al lavoro svolto dalle società sportive sul territorio.
Per il presidente della FIN, il bilancio di Parigi conferma la capacità del movimento italiano di affiancare ai campioni già affermati una nuova generazione di atleti. Nel mirino c’è ora il percorso che porterà ai Giochi olimpici di Los Angeles 2028, passando per i prossimi Mondiali e le qualificazioni olimpiche.
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