
Giuliana De Donno e Gabriella Aiello. Festival Popolare Italiano
Cinque concerti tra tradizioni del Sud Italia, sonorità mediterranee e ricerca contemporanea. Torna a Roma il Festival Popolare Italiano, arrivato alla tredicesima edizione e ospitato dal Museo Nazionale degli Strumenti Musicali nell’ambito della rassegna “Mondi Sonori”.
Il programma, diretto da Stefano Saletti, si apre sabato 10 ottobre e prosegue fino al 5 dicembre, con tutti gli appuntamenti fissati alle 17.30.
Ad aprire il festival sarà Malutempu, progetto ideato dal polistrumentista e compositore Antonio Olivo.
Il concerto intreccia tradizione orale calabrese, sonorità mediterranee e ricerca contemporanea, attraversando i lavori “Mala Tempora Currunt” e “Farchinoria”.
Sul palco, oltre a Olivo, ci saranno Domenico Ierardi alla fisarmonica, Giovanni Squillacioti alle percussioni, Antonio Petitto al basso e contrabbasso, Francesco Denaro alla lira calabrese e cretese e Marzia Ruggieri alla voce.
Il 17 ottobre sarà la volta di Bronagh Slevin, cantautrice e musicista irlandese che vive tra Irlanda e Sicilia. Con il progetto “Rewilding” porta sul palco un repertorio che mette in relazione le radici irlandesi con le sonorità mediterranee.
Il 7 novembre toccherà invece a Maria Mazzotta, accompagnata alla fisarmonica da Antonino De Luca, con “Amoreamaro”, concerto dedicato ai diversi volti dell’amore raccontati da una prospettiva femminile, tra stornelli, tradizione salentina e richiami balcanici.
Il 14 novembre la Banda del Sud presenterà “Tracce Mediterranee”, progetto nato nell’ambito del Festival Ethnos e costruito attorno a canti di lavoro, invocazioni rituali, danze e nuove composizioni.
A chiudere il Festival, il 5 dicembre, saranno Giuliana De Donno e Gabriella Aiello con “Arpicedda. L’arpa pastorale viggianese”, dedicato alla storia dei musicisti girovaghi della Basilicata e alla tradizione dell’arpa portativa di Viggiano.
Il concerto ricostruirà repertori popolari e colti legati a questa tradizione, tra tarantelle, pastorali, quadriglie, valzer, serenate e arie d’opera.
Il Festival Popolare Italiano è nato nel 2015 nel centro di accoglienza Baobab di Roma. Negli anni successivi è stato ospitato dal Teatro Villa Pamphilj e dal Teatro Verde, prima di approdare nel 2023 al Museo Nazionale degli Strumenti Musicali.
La rassegna fa parte della Rete Italiana della World Music ed è realizzata quest’anno con il contributo di Puglia Sounds e Nuovo Imaie.
Il Festival rientra nel programma di “Mondi Sonori”, la rassegna in corso al Museo dal 12 settembre al 19 dicembre 2026, promossa nell’ambito delle attività dell’Istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma.
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