
Aeroporti di Roma inaugura Open, il nuovo centro direzionale dello scalo di Fiumicino: 16 mila metri quadrati, 70 uffici, 35 sale meeting e tecnologie per ridurre consumi e surriscaldamento.
Aeroporti di Roma ha inaugurato Open – Fco Smart Workplace, il nuovo centro direzionale costruito davanti al Terminal 1 dell’aeroporto Leonardo da Vinci di Fiumicino. La struttura, realizzata tra gennaio 2024 e aprile 2026, si estende su una superficie complessiva di 16 mila metri quadrati e potrà accogliere fino a 600 persone, distribuite tra 70 uffici e 35 sale riunioni.
Il progetto punta a rafforzare il ruolo dello scalo romano non soltanto come infrastruttura per il trasporto dei passeggeri, ma anche come polo direzionale e produttivo al servizio delle aziende che operano all’interno del distretto aeroportuale.
Open ospiterà gli uffici di diversi vettori, tra cui Ita Airways, Emirates, American Airlines, Alaska Air, Delta e Air Canada, oltre a società di assistenza a terra e imprese di autonoleggio attive nello scalo.
La struttura mantiene quindi una vocazione legata soprattutto al comparto aeronautico, ma potrà essere utilizzata anche da imprese esterne che necessitano di spazi per incontri, eventi, workshop e attività di rappresentanza.
Gli ambienti sono stati progettati in maniera modulare e comprendono uffici esclusivi e condivisi, sale per conferenze e aree pensate per favorire la collaborazione e il networking tra aziende, professionisti e operatori.
Secondo Marco Troncone, amministratore delegato di Aeroporti di Roma, il nuovo edificio rappresenta un ulteriore tassello nel percorso di trasformazione dello scalo:
«Con Open compiamo un ulteriore passo nel percorso di sviluppo del nostro aeroporto, realizzando un’infrastruttura innovativa e sostenibile che rafforza l’offerta direzionale e la capacità di Fiumicino di essere un hub integrato al servizio dell’intero distretto industriale aeroportuale, degli operatori, delle compagnie aeree e di tutte le imprese».
Il progetto si inserisce nella strategia con cui Aeroporti di Roma punta a portare il Leonardo da Vinci verso la soglia dei 100 milioni di passeggeri entro il 2046:
«Open rappresenta quindi un nuovo capitolo della nostra strategia di crescita verso l’aeroporto del futuro, che punta a traguardare i 100 milioni di passeggeri entro il 2046, consolidando ulteriormente il ruolo di Fiumicino come scalo globale, innovativo, sostenibile e sempre più attrattivo per il sistema Paese, in sinergia con il territorio e la comunità che lo ospitano».
Alla cerimonia ha partecipato anche Alessandro Benetton, presidente di Mundys, il gruppo di cui Aeroporti di Roma fa parte. Benetton ha ricordato il percorso di crescita seguito dallo scalo negli ultimi anni, sottolineando l’importanza dell’innovazione e della qualità dei servizi:
«L’apertura di Open è un altro passo in avanti importante del percorso di sviluppo di Fiumicino. Lavorando con tenacia e creatività, Adr ha saputo trasformare l’hub della Capitale nel miglior aeroporto europeo, mettendo al primo posto la qualità dei servizi al passeggero, la crescita sostenibile, l’innovazione».
Il presidente di Mundys ha inoltre confermato il sostegno al piano di sviluppo dello scalo:
«Continueremo a supportare Adr, anche e soprattutto nella sfida di realizzare in tempo utile il piano di sviluppo sostenibile dell’aeroporto, un progetto di rilevante interesse pubblico, che potrà generare valore condiviso per la comunità di Fiumicino e il sistema produttivo nazionale».
Il centro direzionale è stato progettato da Adr Ingegneria e Adr Infrastrutture con l’obiettivo di ottenere la certificazione Leed, standard internazionale dedicato alla sostenibilità degli edifici.
Tra le soluzioni adottate figurano materiali a basso impatto ambientale e facciate inclinate, studiate per limitare il surriscaldamento della struttura e migliorare il comfort degli ambienti interni.
Sul tetto è stato installato un impianto fotovoltaico con una potenza di circa 67 kilowatt di picco. L’edificio dispone inoltre di un sistema Bms per il controllo intelligente dei consumi e dell’utilizzo degli spazi, di illuminazione Led a basso consumo e di una rete separata per l’impiego di acqua industriale nei servizi e negli impianti.
Durante il cantiere è stato utilizzato anche un sistema di videosorveglianza basato sull’intelligenza artificiale, progettato per rilevare eventuali accessi nelle aree non autorizzate e il mancato utilizzo dei dispositivi di protezione individuale.
L’opera rientra nel programma con cui Aeroporti di Roma intende integrare arte e cultura negli spazi dello scalo, valorizzando la produzione artistica italiana. L’inaugurazione è stata accompagnata dalla presentazione di Continuum, opera realizzata nel 2026 dall’artista italiana Michela Picchi. L’intervento, composto da linee fluide e interconnesse che attraversano superfici e volumi, è stato concepito per dialogare con l’architettura del nuovo edificio.
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