
Sono nati entrambi nel 1926, hanno attraversato mondi musicali differenti e contribuito in modi diversi alla storia della musica italiana del Novecento. A cento anni dalla nascita, Franco Cerri e Ninì Rosso saranno ricordati sabato 5 settembre a Maccarese con uno dei concerti del Fiumicino Jazz Festival 2026.
Alle 21 al Museo del Saxofono salirà sul palco il Delogu Quartet con The Italian Sound, progetto costruito principalmente attorno alla musica di Cerri. Alla formazione si aggiungerà come ospite il trombettista Maurizio Oriente, che dedicherà una parte della serata al repertorio di Ninì Rosso.
L'ingresso è libero fino a esaurimento dei posti disponibili. In caso di maltempo il concerto si terrà nella sala interna del museo.
Nato a Milano il 29 gennaio 1926, Franco Cerri è stato uno dei chitarristi più importanti del jazz italiano. La sua carriera cominciò nell'immediato dopoguerra e lo portò negli anni a suonare con musicisti italiani e internazionali, costruendo uno stile riconoscibile per l'attenzione alla melodia e allo swing.
A riprenderne il repertorio sarà il quartetto guidato da Filippo Delogu, chitarrista, cantante e banjoista legato soprattutto al jazz tradizionale.
Con lui suoneranno Andrea Nuzzo all'organo Hammond e al pianoforte, Marco Loddo al contrabbasso e Alfredo Romeo alla batteria. Il programma alternerà gli standard legati alla carriera di Cerri a racconti e aneddoti sulla sua attività musicale.
Delogu ha collaborato nel corso della sua carriera con musicisti come Emanuele Urso, Giorgio Cuscito, Luca Velotti, Red Pellini e Renzo Arbore e ha partecipato, tra le altre manifestazioni, a Umbria Jazz, Roma Jazz Festival e Summer Jamboree.
La seconda parte della serata sarà dedicata a Ninì Rosso, nato il 19 settembre 1926 e morto a Roma nel 1994.
Trombettista e compositore, Rosso raggiunse una popolarità che andò molto oltre il pubblico del jazz, soprattutto negli anni Sessanta. Il suo brano più conosciuto resta “Il Silenzio”, che ebbe una diffusione internazionale e contribuì a rendere immediatamente riconoscibile il suo modo melodico di utilizzare la tromba.
A interpretarne la musica sarà Maurizio Oriente, trombettista indicato dagli organizzatori come profondo conoscitore del repertorio di Rosso.
Il concerto metterà quindi accanto due figure piuttosto diverse: da una parte il jazz e la chitarra di Cerri, dall'altra una tromba che con Rosso arrivò anche alla musica leggera e a un pubblico internazionale.
L'edizione 2026 del Fiumicino Jazz Festival ha come titolo “1926 Echoes – Four Centenaries. Four Events. One Legacy” ed è interamente costruita intorno a musicisti nati cent'anni fa.
Oltre a Franco Cerri e Ninì Rosso, i protagonisti scelti sono John Coltrane e Miles Davis, entrambi nati nel 1926.
Il programma dei concerti parte venerdì 4 settembre con il sassofonista Michael Rosen e The Spiritual Voice, dedicato a Coltrane. Dopo la serata del Delogu Quartet, domenica 6 settembre il festival si chiuderà con Kindred Modes, omaggio a Miles Davis del Patrizio Destriere Quartet con il trombettista Nicola Tariello.
La manifestazione è organizzata dal Museo del Saxofono, con la direzione artistica di Attilio Berni e il sostegno del Comune di Fiumicino.
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