
Furti nei negozi, tentativi di effrazione in garage e box condominiali e persino un’aggressione per strappare il telefono a un lavoratore. Sono otto gli arresti eseguiti dalla polizia di Stato a Roma nell’ambito di una serie di interventi contro la criminalità predatoria. Gli episodi contestati sono avvenuti in diversi quartieri della Capitale e hanno portato al recupero di refurtiva e al sequestro di attrezzi ritenuti utili per mettere a segno i colpi. Tutti gli arresti sono stati convalidati dall’autorità giudiziaria.
Il primo episodio è avvenuto in via dei Castani. Un romano di 53 anni è stato arrestato per furto aggravato dopo aver sottratto un aspirapolvere del valore di quasi 700 euro da un’attività commerciale in fase di allestimento. Il titolare del negozio si sarebbe accorto del furto e avrebbe seguito il sospettato, riuscendo a intercettare una volante della polizia. Agli agenti avrebbe quindi indicato l’uomo, che si stava allontanando con l’elettrodomestico. La refurtiva è stata recuperata e restituita al proprietario.
A Primavalle tre uomini sono stati arrestati per furto aggravato in concorso dopo essere stati sorpresi all’interno di un’autorimessa. Quando sono arrivati gli agenti dei distretti Primavalle e Aurelio, uno dei tre avrebbe tentato di scappare, mentre gli altri due sono stati individuati all’interno del garage. Durante i controlli, i poliziotti hanno trovato una busta contenente diversi utensili da lavoro: pinze, tenaglie, cacciaviti, avvitatori, una smerigliatrice e un seghetto. Il valore complessivo degli attrezzi è stato stimato in circa 500 euro.
Due uomini di origine romena sono stati arrestati nella zona dell’Aurelio con l’accusa di tentato furto in abitazione aggravato in concorso. A dare l’allarme è stato un residente, che li avrebbe notati mentre, con il volto coperto, cercavano di forzare alcuni box condominiali. I due avrebbero scavalcato una recinzione per fuggire, ma sono stati rintracciati dalle pattuglie in via Cardinal Mistrangelo. Uno dei box presentava già segni di effrazione. Durante il controllo, gli agenti hanno trovato passamontagna, guanti, cacciaviti e un kit contenente acido utilizzato per verificare l’autenticità dell’oro. Materiale che è ora al vaglio degli investigatori.
A San Basilio, un ventiseienne di origine romena è gravemente indiziato di tentato furto aggravato dopo aver cercato di infrangere la vetrina di un salone di parrucchiere. Secondo la ricostruzione, avrebbe prima utilizzato un tubo metallico e poi un grosso sasso per tentare di sfondare il vetro. I rumori avrebbero svegliato un residente, che ha dato l’allarme. Le Volanti sono arrivate sul posto trovando il giovane ancora davanti all’esercizio commerciale. Il ventiseienne avrebbe tentato di allontanarsi, ma è stato bloccato dagli agenti.
L’ultimo episodio riguarda via Andersen, dove un uomo albanese di 44 anni è stato arrestato con le accuse di tentata rapina, minaccia e resistenza a pubblico ufficiale. Stando a quanto ricostruito, avrebbe aggredito un lavoratore mentre scendeva da un furgone aziendale, cercando di sottrargli lo smartphone. La vittima sarebbe riuscita ad allontanarsi a bordo del mezzo, mentre l’aggressore l’avrebbe inseguita a piedi. La fuga è stata interrotta dall’intervento di una pattuglia delle Volanti, che ha intercettato e bloccato l’uomo. Anche in questo caso sono scattate le procedure di arresto. Gli otto arresti rientrano nell’attività di contrasto ai reati predatori condotta dalla polizia nei diversi quadranti della città. Tutti i provvedimenti sono stati convalidati dall’autorità giudiziaria; le responsabilità degli indagati dovranno essere accertate nelle successive fasi del procedimento.
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