
Dal 15 giugno 2026, l’Holter cardiaco e quello pressorio possono essere eseguiti nelle farmacie convenzionate del Lazio aderenti al servizio ed entrare nel percorso assistenziale del Servizio sanitario nazionale. Il nuovo regime supera la precedente fase sperimentale della telemedicina in farmacia e rende strutturali le due prestazioni diagnostiche sul territorio regionale.
Il passaggio rientra nel percorso definito dalla deliberazione della Giunta regionale numero 353 del 14 maggio 2026 e dai successivi atti operativi. La misura rafforza il modello della farmacia dei servizi, con l’obiettivo di avvicinare alcune prestazioni sanitarie ai cittadini e integrare maggiormente le farmacie nella rete dell’assistenza territoriale.
Le prestazioni previste in questa fase sono l’Holter cardiaco delle 24 ore, identificato dal codice 89.50, e l’Holter pressorio delle 24 ore, con codice 89.61.1.
Il rimborso indicato per le farmacie è pari rispettivamente a 61,95 euro e 41,30 euro. L’elettrocardiogramma non rientra invece nell’avvio operativo disciplinato dal protocollo sulla remunerazione delle prestazioni.
Rispetto alla sperimentazione, l’adesione non è più limitata a un gruppo di esercizi selezionati: possono partecipare tutte le farmacie convenzionate della regione che rispettino i requisiti previsti.
Non è stato stabilito un tetto di prestazioni per ciascuna farmacia. Rimane però il limite delle risorse complessivamente disponibili: il budget è unico a livello regionale e le prestazioni potranno essere rimborsate fino all’esaurimento della dotazione annuale.
Per accedere al servizio, il paziente deve essere in possesso di una ricetta dematerializzata del SSN, rilasciata dal medico di medicina generale, dal pediatra di libera scelta o dallo specialista.
La farmacia raccoglie la documentazione relativa alla privacy, al trattamento dei dati e al consenso informato, quindi registra gli estremi della prescrizione nel sistema regionale prima dell’esecuzione dell’esame.
Il farmacista applica il dispositivo e fornisce al paziente le indicazioni da seguire durante le 24 ore di monitoraggio. Al termine, lo strumento viene rimosso e i dati sono trasmessi attraverso una piattaforma di telerefertazione a un centro accreditato. Il referto viene poi consegnato in formato cartaceo o digitale.
Nel nuovo quadro regionale, MedEA Telemedicina propone alle farmacie una soluzione per l’attivazione e la gestione delle prestazioni, composta da dispositivi medici, piattaforma di telerefertazione, centro di refertazione accreditato e assistenza operativa.
La società dichiara di disporre delle certificazioni ISO 9001, ISO 13485 e ISO 27001, riferite alla gestione della qualità, ai dispositivi medici e alla sicurezza delle informazioni.
«L’ingresso stabile della telemedicina in farmacia nel SSN del Lazio rappresenta un passaggio concreto verso una sanità più vicina, accessibile e capillare», ha dichiarato Vincenzo Telesca, amministratore delegato di MedEA.
Secondo Telesca, le farmacie possono assumere un ruolo crescente come presidi territoriali in grado di offrire servizi diagnostici, mentre la tecnologia consente di collegare cittadino, farmacista e specialista. «MedEA è pronta ad accompagnare le farmacie in questo percorso, garantendo come centro erogatore accreditato il più elevato standard qualitativo in ambito diagnostico per la farmacia, ma soprattutto per il paziente», ha aggiunto.
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