
Oggi Roma torna a stringersi attorno alla figura di Ilaria Alpi, la giornalista del Tg3 assassinata a Mogadiscio nel 1994 insieme all’operatore Miran Hrovatin. Un anniversario che quest’anno assume un valore radicato nel territorio del municipio XV, il quartiere dove Ilaria è cresciuta e dove la sua eredità morale sta prendendo una forma istituzionale e permanente.
La storia di Ilaria Alpi non è solo una pagina di cronaca internazionale o un mistero giudiziario ancora aperto ma è una storia di strade, di aule scolastiche e di quartiere. Un legame che il Vicepresidente del Municipio XV ha voluto sottolineare con una nota densa di significato personale e civile.
«Non conoscevo la sua storia finché non iniziai a frequentare il Liceo Classico Tito Lucrezio Caro», ricorda il Vicepresidente. «Ero studente lì quando l’Aula Magna della scuola venne intitolata a Ilaria. Da quel momento è come se qualcosa si fosse acceso. Chiedendo, leggendo, informandomi scoprii che eravamo cresciuti nello stesso quartiere, Vigna Clara, che avevamo frequentato lo stesso Liceo». Una scoperta fatta tra i banchi che ha spinto molti giovani di allora – oggi amministratori – a scegliere la strada del giornalismo: «Una scelta maturata durante l’università, un po’ istintiva e un po’ dettata dalla volontà del voler raccontare la verità e dare un piccolo contributo sperando di migliorare il Paese attraverso una sana informazione».
L’amministrazione locale, guidata dal Presidente Daniele Torquati, ha intrapreso un iter amministrativo per lasciare un segno. Il punto di svolta è rappresentato dalla direttiva di giunta municipale numero 8 del 26 febbraio 2026, presentata insieme all’assessore all’ambiente Marcello Ribera.
«Con questo atto abbiamo voluto dare mandato agli uffici di iniziare un percorso fatto di più tappe», spiega la nota municipale. Nonostante i tempi dell'amministrazione pubblica siano notoriamente lunghi, la determinazione della giunta ha permesso di superare verifiche e sopralluoghi tecnici per giungere all'omaggio odierno.
Le celebrazioni di questo 20 marzo si articolano in due momenti significativi. Il primo appuntamento è fissato per le ore 11:30 in Piazza Stefano Jacini, a pochi passi dall'abitazione storica di Ilaria, dove insieme ad Articolo 21, colleghi, amici e parenti, la comunità si riunirà per un ricordo corale di Alpi e Hrovatin. Successivamente, il gruppo si sposterà in Via Napoleone Colajanni per svelare una targa commemorativa che verrà apposta proprio sul palazzo in cui la giornalista è cresciuta.
È stato anhe annunciato l'avvio dell'iter per l'intitolazione di un'area verde: il parco pubblico di Via Gerolamo Belloni. «Ci saranno dei necessari passaggi da affrontare, ma l’obiettivo è che il 20 marzo 2027 ci si possa ritrovare di nuovo insieme per ricordare Ilaria e svelare una nuova targa», conclude il Vicepresidente.
Queste iniziative rappresentano la volontà politica di rafforzare il legame profondo tra il territorio e una donna che appartiene al novero di coloro che, per garantire il diritto all’informazione e alla libertà, hanno dato la vita. A oltre trent'anni dalla tragedia, Vigna Clara sceglie di custodire il ricordo di Ilaria Alpi, affinché continui a essere «l’esempio più alto di come fare il giornalista sia una vocazione che non arretra di fronte al pericolo».
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