
«Impressionismo e oltre. Capolavori dal Detroit Institute of Arts» si conferma uno degli eventi culturali più rilevanti della stagione romana. La mostra ospitata al Museo dell’Ara Pacis ha superato i 160.000 visitatori, segnando uno dei risultati più significativi nella storia del museo.
Un traguardo che testimonia il forte interesse del pubblico per un’esposizione capace di coniugare valore scientifico e grande accessibilità, attirando cittadini e turisti.
Alla luce dell’elevata affluenza, l’esposizione è stata prorogata fino a domenica 10 maggio 2026. Negli ultimi tre giorni, dall’8 al 10 maggio, il museo resterà aperto eccezionalmente fino alle 23, con ultimo ingresso un’ora prima.
Già dal 27 marzo erano stati ampliati gli orari nei fine settimana, con apertura fino alle 20.30 il venerdì, sabato e domenica. Restano invariati gli orari dal lunedì al giovedì, dalle 9.30 alle 19.30.
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Il percorso espositivo riunisce opere di grandi maestri come Cézanne, Renoir, Van Gogh, Degas, Matisse, Picasso e Kandinsky, offrendo uno sguardo ampio tra impressionismo e avanguardie.
Le sale del museo propongono un racconto capace di coinvolgere un pubblico trasversale, anche grazie a soluzioni pensate per garantire accessibilità ai non vedenti.
«Siamo felici che la mostra ‘Impressionismo e oltre’ abbia ricevuto una risposta così importante dalle romane e dai romani, così come dai turisti in visita a Roma – dichiara l’assessore alla cultura Massimiliano Smeriglio. E lo siamo particolarmente, tanto da aver previsto una proroga che consentirà di vistarla a chi ancora non ha avuto modo; in particolare, anche ai non vedenti, grazie a soluzioni di accessibilità pensate ad hoc».
Smeriglio sottolinea come «il valore delle opere, il luogo espositivo, l’accessibilità attenta alle esigenze di tutti e la gratuità dei musei per i residenti a Roma, città metropolitana e studenti con Mic Card» abbiano contribuito al successo.
«Il successo della mostra evidenzia come l’Impressionismo e le avanguardie, se raccontate attraverso una storia come quella della straordinaria collezione del Dia di Detroit possano raggiungere un pubblico vastissimo», afferma la curatrice Ilaria Miarelli Mariani.
La mostra, curata da Ilaria Miarelli Mariani e Claudio Zambianchi, è promossa da Roma Capitale e organizzata con il supporto di Zètema Progetto Cultura, confermandosi come uno degli appuntamenti culturali più seguiti del 2026.
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