Roma, 29 ottobre 2026
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Insulti antisemiti e aggressione vicino alla sinagoga: ricercatore colpito al volto, due misure cautelari

L’episodio la sera del 14 agosto nei pressi della sinagoga di via Padova. I due indagati, romani di 36 e 46 anni, avrebbero tentato di rubare il cellulare della vittima mentre chiamava il 112. L’aggressione sarebbe durata circa dieci minuti

di Redazione La Capitale TEMPO DI LETTURA 2'
Insulti antisemiti e aggressione vicino alla sinagoga: ricercatore colpito al volto, due misure cautelari

Insulti antisemiti, poi l’aggressione fisica e il tentativo di sottrargli il telefono mentre cercava di chiamare i soccorsi. Un ricercatore esperto di storia ebraica è stato aggredito la sera del 14 agosto nei pressi della sinagoga di via Padova, a Roma. Per l’episodio, la polizia di Stato ha eseguito due misure cautelari nei confronti di altrettanti uomini romani, di 36 e 46 anni, gravemente indiziati di tentata rapina aggravata dalla finalità discriminatoria. Le indagini sono state condotte dalla Digos della Questura di Roma e coordinate dalla Procura della Repubblica. Secondo la ricostruzione degli investigatori, i due avrebbero prima rivolto alla vittima insulti antisemiti, per poi passare alle vie di fatto. Quando il ricercatore ha cercato di contattare il numero di emergenza 112, avrebbero tentato di impossessarsi del suo cellulare, colpendolo al volto prima di allontanarsi.

L’aggressione ricostruita grazie alle telecamere

La denuncia presentata dalla vittima al commissariato Porta Pia ha dato il via agli accertamenti. Un contributo determinante per identificare i presunti responsabili sarebbe arrivato dalle immagini dei sistemi di videosorveglianza, confrontate con le testimonianze e con gli elementi raccolti durante le indagini. Gli investigatori avrebbero così ricostruito una sequenza di condotte violente, inizialmente verbali e caratterizzate da insulti antisemiti, poi sfociate nell’aggressione fisica. Secondo quanto emerso, l’intera vicenda si sarebbe protratta per circa dieci minuti. Ulteriori elementi sono stati acquisiti grazie alla collaborazione tra il commissariato Porta Pia e la stazione dei carabinieri di piazza Bologna.

L’ipotesi di rapina aggravata dalla discriminazione

I due uomini sono gravemente indiziati di tentata rapina aggravata dalla finalità discriminatoria. L’ipotesi investigativa riguarda sia il tentativo di sottrarre il telefono al ricercatore sia la violenza che sarebbe stata esercitata nei suoi confronti. Le misure cautelari sono state eseguite dalla polizia di Stato nell’ambito dell’indagine coordinata dalla Procura di Roma. Per entrambi gli indagati la responsabilità dovrà essere accertata nel corso del procedimento giudiziario. Il caso riporta l’attenzione sulle aggressioni motivate dall’odio antisemita, in un episodio nel quale, secondo gli elementi raccolti dagli investigatori, gli insulti legati all’identità ebraica della vittima avrebbero preceduto la violenza fisica e il tentativo di rapina.

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