
Dal 9 al 18 giugno 2026 Palazzo Valentini, a Roma, ospiterà «Kátharsis», la prima mostra personale di Francesca Diana Martines, a cura di Nicoletta Rossotti. L’esposizione, allestita nella Sala Pace di via Quattro Novembre 119, raccoglie un ciclo di opere in tecnica mista realizzate tra il 2023 e il 2024, attraverso cui l’artista affronta alcuni passaggi fondamentali dell’esistenza: infanzia, identità, eros, vizio, maternità e libertà. Otto tele di grande formato compongono un percorso introspettivo che nasce da una riflessione autobiografica e si trasforma in linguaggio visivo. «A cavallo tra 2023 e 2024 ho rivisto in maniera significativa le tappe salienti della mia vita. Ho effettuato una trasposizione artistica densa di emozioni e riflessioni: quella che si definisce una vera e propria catarsi», spiega l’artista.
La ricerca di Martines si sviluppa attraverso una pittura fortemente fisica e materica. L’artista prepara personalmente alcuni pigmenti, recuperando tecniche tradizionali che richiamano la pittura seicentesca e figure come Artemisia Gentileschi. Smalti, acrilici e olio convivono così in opere che da vicino si presentano come pura materia e da lontano diventano esperienze immersive. Secondo la curatrice Nicoletta Rossotti, il linguaggio dell’artista si muove tra figurazione e astrazione gestuale, in dialogo con maestri come Emilio Vedova, Jackson Pollock e Giosetta Fioroni. «Il modus operandi di Martines traccia un percorso di continue sperimentazioni per indagare le infinite possibilità pittoriche. Una pittura forte, a volte materica, sempre matura», sottolinea Rossotti.
Alla base del progetto espositivo c’è anche una riflessione sul rapporto tra pubblico e arte contemporanea. «Spesso sento dire: di arte non capisco nulla. Ma l’arte si deve davvero capire o semplicemente attraversare?», osserva Martines, che invita gli spettatori a lasciarsi guidare dalle sensazioni senza timore di interpretare liberamente le opere. Rossotti parla di un’urgenza espressiva capace di superare l’età dell’artista: «Nel tratto, nello stile e nella consapevolezza del gesto, Francesca dimostra una profondità che va ben oltre la sua giovane età. Di fronte alle sue tele ho avuto la sensazione di trovarmi dentro vere e proprie esperienze sensoriali».
Nata a Roma nel 1989, Francesca Diana Martines è figlia del pittore Alberto Diana, esponente della scuola romana degli anni Settanta. Cresciuta tra tele e colori, ha iniziato presto il proprio percorso artistico, vendendo il primo dipinto a 19 anni. La sua formazione si è sviluppata tra Roma, Spagna, Messico e Caraibi, esperienze che hanno influenzato profondamente la sua ricerca. Nel 2023 ha vinto il Premio Artista d’Europa ed esposto alla Galleria Antonio Battaglia di Brera, a Milano. Nel 2024 l’incontro con il maestro Giorgio Celiberti ha segnato una nuova fase della sua produzione, orientata verso gesto, energia e materia.
Il vernissage della mostra si terrà il 9 giugno dalle 16 alle 18 a Palazzo Valentini. Interverrà anche la consigliera di Roma Capitale Francesca Leoncini. La mostra sarà visitabile dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 18, con ingresso libero. L’iniziativa è patrocinata dalla Città metropolitana di Roma Capitale.
La Capitale, il nuovo giornale online di Roma
La Capitale, è una testata giornalistica iscritta nel Registro Stampa del Tribunale di Roma il 25 luglio 2024, n. 100/2024
DIRETTORE RESPONSABILE
Stefano Quagliozzi