
Il 28 maggio 2017 non è mai davvero finito. Sono passati otto anni esatti da quel giorno, eppure per chi ama il calcio, non solo a Roma, l’addio di Francesco Totti è ancora un’immagine viva, sedimentata nella memoria collettiva. Un pomeriggio unico, denso, in cui lo sport si è fuso con qualcosa di più profondo. Non si celebrava soltanto la fine di una carriera, ma la chiusura di un’epoca.
Lo Stadio Olimpico era pieno per Roma-Genoa. Finì 3-2, con un gol di Perotti nel finale. Ma il risultato contava poco. Quel giorno, tutto ruotava intorno al numero 10. Venticinque stagioni, una sola maglia. Una cifra che oggi sembra quasi irreale. Il saluto a Totti fu un rito collettivo, un passaggio generazionale dentro e fuori dal campo.
Oggi, 28 maggio 2025, Francesco Totti ha scelto di ricordare quel momento sui social. Due immagini pubblicate su Instagram: in una, il campo e lo sguardo rivolto alla curva, nell’altra, l’abbraccio ai figli, Cristian e Chanel, con le lacrime sul volto. In sottofondo, la canzone La vita con te di Max Pezzali. Sopra, una didascalia essenziale: «La vita. Per sempre».
Lontano dal campo, Totti continua a essere un riferimento. Perché in un calcio che cambia in fretta, il suo nome è rimasto fermo. Non per nostalgia, ma per coerenza.
L’eco di quell’addio non si è spento e non lo farà. Ogni volta che la Roma entra in campo, ogni ragazzo che cresce con il sogno di indossare la 10 sa da dove si parte. Otto anni dopo, Francesco Totti è ancora lì. Non in campo, ma nel cuore di una città.
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