Roma, 10 settembre 2026
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L’assemblea capitolina riparte nel ricordo di Alessandro Filippi: il commosso omaggio di Gualtieri

Il direttore generale di Ama è scomparso il 24 agosto dopo una lunga malattia. In aula la famiglia, i sindacati e una folta delegazione dei lavoratori. Il sindaco: «È stato il principale artefice della profonda trasformazione di Ama»

di Camilla Palladino TEMPO DI LETTURA 2'
Foto di archivio di Camilla Palladino

Foto di archivio di Camilla Palladino

Riprende giovedì 10 settembre, dopo la pausa estiva, l’attività dell’assemblea capitolina. La prima seduta in aula Giulio Cesare si apre però nel segno del ricordo di Alessandro Filippi, direttore generale di Ama scomparso il 24 agosto scorso dopo una lunga malattia. A dare avvio alla commemorazione è stata la presidente dell’assemblea, Svetlana Celli: «Apriamo questa seduta, come stabilito all’unanimità in conferenza dei capigruppo, con un ricordo di Alessandro Filippi deceduto il 24 agosto scorso». In Campidoglio sono arrivati la moglie Daniela, il nipote e gli altri familiari di Filippi, insieme ai rappresentanti sindacali e a una folta delegazione dei lavoratori di Ama, molti dei quali hanno partecipato alla commemorazione indossando i caratteristici fratini arancioni. Presenti anche il presidente di Ama Bruno Manzi e, tra gli altri rappresentanti sindacali, i segretari di Cgil e Cisl di Roma Natale Di Cola e Rosita Pelecca. Tra gli scranni della giunta, oltre alla presidente Celli, erano presenti il sindaco Roberto Gualtieri e gli assessori Sabrina Alfonsi, Ornella Segnalini, Massimiliano Smeriglio e Valeria Baglio.

Gualtieri: «Un grande amministratore e manager»

Il primo cittadino ha voluto ricordare Filippi a nome dell’amministrazione comunale e della città di Roma, esprimendo vicinanza alla famiglia, alle persone che gli hanno voluto bene e all’intera comunità di Ama. «Per me e per tutti noi è stato un privilegio lavorare con Alessandro, un grande amministratore e manager, ma anche una delle persone più appassionate che io abbia mai incontrato», ha detto Gualtieri. Filippi, già manager di Acea, aveva ricoperto l’incarico di direttore generale di Ama anche tra il 2014 e il 2016, per poi tornare alla guida dell’azienda dal 2023. Secondo il sindaco, il suo contributo è stato determinante per il percorso intrapreso dall’azienda negli ultimi anni. «Alessandro Filippi è stato il principale artefice della profonda trasformazione di Ama, è stato uno dei principali responsabili di molti dei risultati ottenuti dalla nostra amministrazione e percepiti concretamente dai romani nella loro vita quotidiana», ha sottolineato Gualtieri.

L’ultimo incontro: «Non voleva andarsene senza consegnare la sua esperienza»

Particolarmente intenso il ricordo del sindaco degli ultimi giorni di vita di Filippi. Gualtieri ha raccontato di averlo incontrato quando era ormai perfettamente consapevole della gravità irreversibile delle sue condizioni. Nonostante la malattia, Filippi volle parlare esclusivamente di Ama. Per oltre due ore, ha ricordato il sindaco, recuperò una forza fisica e una lucidità impressionanti, illustrandogli progetti, idee e diagrammi. «A un certo punto gli dissi “Alessandro, adesso basta, devi riposare”. E lui mi disse “no”, mi fece prendere appunti, mi scriveva dei diagrammi, mi faceva vedere i suoi progetti», ha raccontato Gualtieri. Un ultimo confronto segnato dalla consapevolezza di avere ancora un compito da portare a termine: «Sentiva di avere ancora un dovere da compiere, non voleva andarsene senza aver consegnato fino in fondo all’azienda e alla città la sua esperienza, le sue idee».

Fede e senso civico

Tra le caratteristiche che più hanno colpito Gualtieri c’era anche il rapporto tra la fede religiosa e l’impegno pubblico di Filippi. «La caratteristica più significativa di Alessandro, o almeno quella che a me personalmente colpiva di più, era la capacità di far convivere in modo profondamente armonico una grandissima e fortissima fede religiosa e un fortissimo senso civico, non come due dimensioni separate, ma come due dimensioni che si intrecciavano in modo armonico e si rafforzavano reciprocamente», ha sottolineato il sindaco. Gualtieri ha quindi ricordato il vuoto lasciato dalla scomparsa del direttore generale, assicurando che la memoria di Filippi resterà legata al lavoro dell’azienda: «Il vuoto lasciato da una persona così speciale non è colmabile, ma la memoria di Alessandro resterà sempre con noi e l’azienda lavorerà al meglio per onorare e proseguire il lavoro che aveva avviato».

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