
Nel 2024 sulle strade del Lazio sono morte 319 persone. Un numero che colloca la regione al quarto posto nell’Unione europea per numero assoluto di vittime della strada, dietro soltanto a Lombardia, Andalusia e Rhône-Alpes.
È quanto emerge mettendo a confronto i dati regionali dell’Istat con quelli contenuti nell’Eurostat Regional Yearbook 2026, che dedica una parte del capitolo sui trasporti all’incidentalità stradale nelle regioni europee.
La Lombardia è la regione dell’Ue con il maggior numero di vittime, 383, seguita dall’Andalusia con 358 e dalla regione francese Rhône-Alpes con 325. Subito dopo arriva il Lazio, con 319 morti. Sono le sole quattro regioni europee considerate da Eurostat ad aver superato quota 300 nel 2024.
La graduatoria, però, va letta con cautela. Il numero assoluto di vittime risente infatti anche delle dimensioni demografiche della regione, della quantità di traffico e della presenza di grandi assi di attraversamento.
Eurostat sottolinea che le statistiche comprendono anche le persone coinvolte in incidenti mentre attraversano una regione o vi si trovano temporaneamente per turismo o lavoro. Le aree molto popolate o interessate da importanti flussi di mobilità possono quindi registrare numeri assoluti elevati anche senza avere necessariamente i tassi di mortalità più alti.
Il confronto per abitante restituisce infatti un quadro diverso.
L’Istat calcola per il Lazio nel 2024 un tasso di mortalità stradale di 5,6 ogni 100mila abitanti, equivalente a circa 56 vittime per milione. La media dell’Unione europea, secondo Eurostat, è stata di 45 morti per milione di abitanti. Il Lazio si colloca dunque sopra la media europea, ma lontano dalle regioni con i valori più elevati.
Nel 2024 sono state 22 le regioni dell’Ue con almeno 80 morti per milione di abitanti. Il valore massimo è stato registrato nel Severozapaden, in Bulgaria, con 148 vittime per milione, seguito dall’Alentejo portoghese con 137 e da alcune regioni francesi e greche con valori superiori a 100. Il Lazio non rientra quindi nel gruppo delle regioni europee con l’incidentalità pro capite più elevata.
Il suo tasso resta comunque superiore anche a quello medio italiano: 5,6 morti ogni 100mila abitanti contro 5,1 a livello nazionale.
Nel complesso, nel 2024 nel Lazio si sono verificati 21.240 incidenti stradali, con 27.694 feriti oltre alle 319 persone morte.
Rispetto al 2023 gli incidenti sono aumentati del 6,6% e i feriti del 5,5%, mentre le vittime sono diminuite del 7,8%, passando da 346 a 319. Nel confronto con il 2010, i morti sono diminuiti del 29,1%.
Il dato resta però più alto rispetto al periodo immediatamente precedente alla pandemia. Prendendo come riferimento il 2019, anno scelto anche come benchmark dagli obiettivi europei sulla sicurezza stradale, nel Lazio le vittime risultano aumentate dell’8,1%. Nello stesso periodo, a livello nazionale, sono diminuite del 4,5%.
L’obiettivo europeo è dimezzare entro il 2030 il numero dei morti e dei feriti gravi rispetto al 2019, per avvicinarsi alla prospettiva della “Vision Zero”, cioè l’azzeramento delle vittime entro il 2050.
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