Roma, 20 aprile 2026
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Le buche in cortile e l'ascensore rotto, i residenti delle case Ater a Tor Marancia: «Non ci rispondono più, dobbiamo agire tutti insieme»

Assemblea pubblica con Unione Inquilini e agenzia Diritti «nuova cittadinanza» dell’VIII municipio. «Presenteremo il "libro nero" e proseguiremo il lavoro di pressione lotto per lotto»

di Titty Santoriello Indiano - TEMPO DI LETTURA 2'
Le buche in cortile e l'ascensore rotto, i residenti delle case Ater a Tor Marancia: «Non ci rispondono più, dobbiamo agire tutti insieme»

Viale di Tor Marancia 119, palazzina H: l’ascensore non funziona da dicembre scorso: uno dei tanti problemi nei lotti delle case Ater del quadrante, tra cornicioni distaccati e infiltrazioni d’acqua. «Inviamo le segnalazioni ma dopo i sopralluoghi tecnici tutto rimane fermo», raccontano i residenti riuniti, sabato 18 aprile, in un’assemblea pubblica insieme all’Unione Inquilini e all’agenzia Diritti «nuova cittadinanza» dell’VIII municipio.

«Presenteremo il "libro nero"»

«Dobbiamo collettivizzare le vertenze e agire tutti insieme», ha detto in apertura Daniela Alessandri dell’Unione Inquilini di Tor Marancia annunciando il percorso di partecipazione avviato dal sindacato negli ultimi mesi.

«Siamo alla nona assemblea pubblica nei territori, ne mancano soltanto due e poi saremo pronti per presentare il "libro nero" dell’Ater in un’iniziativa pubblica e proseguire il lavoro di pressione lotto per lotto», ha aggiunto il segretario provinciale Walter De Cesaris.

L'umidità dal terrazzo e le buche in cortile

Intanto alcuni problemi di manutenzione degli immobili si protraggono da tempo: «Vivo all’ultimo piano e in casa è arrivata l’umidità che parte dal terrazzo, ho inviato tre segnalazioni e non ho ricevuto risposta», racconta un’inquilina che vive in questa casa dal 1990: «In passato c’erano stati altri problemi ma sono stati risolti, ora niente», aggiunge.

Le perdite d’acqua e le infiltrazioni sono tra i problemi più seri in vari lotti della zona:

«Si sono aperte delle buche in cortile in corrispondenza delle condutture dei bagni» dice Stella mostrando due squarci nella pavimentazione coperti con delle mattonelle di fortuna.

Buca in cortile

Al quarto piano con un bambino piccolo

Se i cornicioni vengono messi in sicurezza con le recinzioni provvisorie, i problemi agli ascensori rendono difficile la vita soprattutto delle persone anziane e di chi ha bimbi piccoli:

«Da metà dicembre 2025 l’ascensore è rotto, ci hanno detto che mancava un pezzo ma ancora lo stiamo aspettando. Vivo al quarto piano e con me ci sono mia figlia con il bambino di 9 mesi. Io sono cardiopatica e abbiamo difficoltà con il passeggino. Al sesto piano ci sono persone anziane che non ce la fanno più», racconta la signora Marina.

«Intervento strutturale»

Per affrontare la questione in maniera complessiva «invece di dissipare le risorse con finanziamenti a pioggia ai comuni, servirebbe un grande intervento strutturale di rigenerazione del patrimonio pubblico destinato all’edilizia residenziale», ha sottolineato il consigliere regionale di Sinistra Civica Ecologista Claudio Marotta.

«Nelle prossime settimane intanto discuteremo, proprio su istanza dell’Unione Inquilini, un emendamento a mia firma per differire la scadenza dei termini di pagamento degli inquilini che hanno accumulato delle morosità nel periodo Covid fino al 31 dicembre 2025», ha poi annunciato il Consigliere

«Serve la partecipazione di tutti»

«Le manutenzioni sono urgentissime, raccogliamo ogni giorno segnalazioni ma non si muove niente», ha ribadito il consigliere regionale 5 Stelle Valerio Novelli.

L'invio delle singole segnalazioni «non basta più» anche per il presidente dell' VIII municipio Amedeo Ciaccheri

«In questo momento storico a Roma viviamo una situazione sempre più drammatica: le condizioni di manutenzione degli alloggi delle case popolari sono quotidianamente l'oggetto di interlocuzione tra le amministrazioni di prossimità e i diritti e le richieste dei singoli inquilini. Ma non possiamo più fermarci esclusivamente alle singole segnalazioni, alle singole vertenze», ha precisato Ciaccheri.

«Per questo serve la partecipazione di tutti: nei lotti - ha esortato il presidente - si costruiscano dei gruppi di auto inchiesta, di organizzazione che portino queste vertenze ad avere la capacità di esprimersi politicamente nei confronti delle istituzioni. Secondo Ciaccheri «questo renderà sicuramente anche la voce dei municipi più forte e più efficace e farà emergere quel bisogno di risorse concrete e procedure veloci per intervenire sulla qualità delle case popolari», ha concluso.

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