
Una Comunità Energetica Rinnovabile (CER) integrata all'interno di un grande parco verde extraurbano: è questa l'ambiziosa ipotesi alla base del nuovo progetto di riqualificazione dell'ex discarica di Malagrotta, a Massimina, così come presentata durante la conferenza stampa congiunta tra il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, e il Commissario Unico alle Bonifiche, Gen. D. CC Giuseppe Vadalà, lo scorso 5 giugno.
L’incontro ha fatto il punto sull’avanzamento dei lavori di adeguamento normativo del sito e ha indicato gli indirizzi condivisi con la Regione per delineare la possibile futura riconversione dell’area.
L’obiettivo istituzionale è trasformare l’area della Valle Galeria in un parco sostenibile, valorizzando le infrastrutture già esistenti per l’ottimizzazione energetica del biogas e per l’implementazione del fotovoltaico, recentemente riavviate a gestione ordinaria dalla Struttura Commissariale.
L’idea illustrata durante la conferenza stampa è quella di prevedere, nel futuro parco suburbano, l’integrazione di una CER all’interno di una più ampia opera di rigenerazione ambientale al servizio dei cittadini della Valle Galeria.
Secondo l’impostazione condivisa, l’area riconvertita potrebbe diventare anche un attrattore culturale e turistico, seguendo modelli nazionali e internazionali già considerati come riferimento.
Queste basi costituiranno il nucleo di un prossimo Protocollo Attuativo tra Regione Lazio, Comune di Roma e Struttura Commissariale.
Il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, ha definito Malagrotta «una delle più grandi sfide ambientali del nostro territorio, ma anche una straordinaria opportunità di rigenerazione».
Secondo Rocca, «oggi compiamo un passo importante con lo sviluppo significativo dei lavori di adeguamento del sito, un intervento necessario per garantire sicurezza, tutela ambientale e rispetto delle normative europee».
Il presidente ha poi sottolineato la prospettiva di una nuova funzione per l’area: «Parallelamente, vogliamo guardare al futuro e immaginare una nuova vocazione per questo luogo: una grande area verde al servizio dei cittadini, integrato con una Comunità Energetica Rinnovabile capace di produrre energia pulita e generare benefici concreti per il territorio».
Per Rocca, la collaborazione tra Regione Lazio, Struttura Commissariale e Comune di Roma dimostra che, «attraverso una visione condivisa, è possibile trasformare un simbolo delle criticità del passato in un modello di sostenibilità, innovazione e sviluppo per le future generazioni».
Il Commissario Unico per la bonifica, Giuseppe Vadalà, ha evidenziato che «l’impegno sinergico tra Stato, Regione e Comune su questo territorio non si limita alla gestione dei cantieri e alla vigilanza sulle procedure di bonifica, ma guarda già al post-adeguamento».
Vadalà ha spiegato che il riferimento è a progetti già realizzati, «per creare parchi ed energia rinnovabile a tutela dell’ambiente».
Il Commissario ha poi indicato tre ambiti di lavoro: lo studio analitico dell’area socioeconomica della Valle Galeria; la fase attuale, definita “fase zero”, relativa all’adeguamento e alla messa in sicurezza della discarica, con la salvaguardia sanitaria e ambientale; e la fase successiva di gestione post-operativa della discarica.
«Questa è la nostra sinergia con la Regione Lazio ed il Comune di Roma per il prossimo biennio», ha dichiarato Vadalà, aggiungendo che «la Struttura commissariale si pone al servizio delle comunità locali e dei loro amministratori».
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