
Per tre giorni Palazzo Ardinghelli si trasforma in un palcoscenico diffuso, senza un percorso prestabilito e con oltre 50 appuntamenti gratuiti tra musica contemporanea, danza, teatro, poesia, videoarte ed elettronica. Dall’11 al 13 settembre torna al Maxxi L’Aquila Performative, festival dedicato alle pratiche performative contemporanee, giunto alla sesta edizione.
Curata da Fanny Borel e Oscar Pizzo, l’edizione 2026 ha come tema Combinatorie, richiamo alla contaminazione tra linguaggi differenti. Per la prima volta l’intera manifestazione sarà concentrata negli spazi di Palazzo Ardinghelli, lasciando al pubblico la possibilità di costruire liberamente il proprio itinerario tra eventi che si susseguiranno, e in alcuni casi si sovrapporranno, dalla mattina alla sera.
Il programma attraversa alcune delle figure più importanti della musica e dell’arte contemporanea. Tra gli omaggi ci sono quelli a Philip Glass, che nel 2027 compirà 90 anni, al compositore e artista visivo Daniele Lombardi, a ottant’anni dalla nascita, e al fotografo e videoartista libanese Ziad Antar.
Accanto a nomi come John Cage, Steve Reich, Lucinda Childs, Shirin Neshat, Hiroshi Sugimoto, Jimmie Durham e Giorgio Battistelli, il festival ospita artisti di generazioni più giovani, tra cui Anagoor, Pierre Jodlowski, Andrea Riccio, Camilla Barbarito, Matteo Di Genova, Bedirhan Dehmen, Rä di Martino, Sirine Fattouh e Vittorio Montalti.
Tra le particolarità dell’edizione c’è anche la Sala dei Metronomi, dove sarà possibile ascoltare il Poema sinfonico per 100 metronomi di György Ligeti nell’allestimento originale previsto dal compositore.
L’anteprima è in programma venerdì 11 settembre alle 20 nella corte del museo con Giorgio Battistelli e Il combattimento tra Orazi e Curiazi. A seguire il duo Metonimia, formato da Carlo Giampaolini e Matteo Leoncini, proporrà il live set immersivo Contiguo continuo.
Sabato 12 il festival entrerà nel vivo. Dalle 15 il pubblico potrà muoversi liberamente nelle sale del museo, entrando e uscendo dagli spazi e scegliendo autonomamente quali performance seguire.
Tra gli appuntamenti, i celebri 12 Études di Philip Glass saranno riletti attraverso musica, danza e videoarte, mentre Andrea Riccio interpreterà le Sonatas & Interludes di John Cage. In programma anche Drumming di Steve Reich, eseguito dagli studenti del Conservatorio statale di musica «A. Casella» dell’Aquila.
Performative uscirà inoltre dalle sale del museo. Nel pomeriggio di sabato, da piazza Santa Maria Paganica, partirà La conferenza degli uccelli di Bedirhan Dehmen e Silvia Di Gregorio, performance collettiva itinerante ispirata all’omonimo poema persiano di Farid al-Din ‘Attar.
La serata proseguirà in piazza con il set di dj Trixie, tra house, elettronica e sperimentazione.
Domenica 13 settembre Oscar Pizzo renderà omaggio al compositore Cornelius Cardew attraverso For Cornelius di Alvin Curran.
Nella stessa giornata sono previste due «con-formance», a metà tra conferenza e performance: Autoritratto in tre atti di Diana Anselmo, dedicato al tema dello sguardo e accompagnato da un servizio di interpretariato Lis, e Il (vero) problema di questo paese di Valerio Aprea, monologo paradossale che affronta in chiave comica i mali dell’Italia.
Il programma comprende inoltre incontri tra pubblico, artisti e curatori e consolida le collaborazioni con l’Accademia di Belle Arti dell’Aquila, il Conservatorio «A. Casella», il Teatro Stabile d’Abruzzo e l’Università degli Studi dell’Aquila. Tutti gli appuntamenti di Performative 06 sono gratuiti e non richiedono prenotazione.
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