
È previsto per questa mattina (lunedì 2 novembre), intorno alle 11, all’aeroporto di Ciampino, il rientro in Italia delle salme dei quattro militari italiani morti giovedì scorso nello schianto di un elicottero Chinook in Bosnia. I corpi saranno trasportati a bordo di un aereo militare. Ad accoglierli sono annunciati la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il ministro della Difesa Guido Crosetto. Dopo l’arrivo a Ciampino, è previsto il trasferimento all’ospedale militare del Celio, a Roma, dove sarà allestita una camera ardente.
Le vittime sono i sergenti Simone Ruggia e Claudio Marchesi, il tenente Franco Adriano Zecchillo e il sergente Laura Procacci. Zecchillo e Procacci appartenevano al Corpo Militare della Croce Rossa. I quattro militari erano impegnati in una missione nell’ambito dell’operazione Eufor Althea, quando il loro elicottero è precipitato in Bosnia. Sul volo diretto a Ciampino potrebbero trovare posto anche alcuni dei feriti nell’incidente, ma soltanto se le loro condizioni saranno compatibili con il viaggio. Al momento, tuttavia, non è confermato che rientrino in Italia a bordo dello stesso velivolo che trasporterà le salme.
Restano aperti gli accertamenti giudiziari per ricostruire le cause dello schianto. I funerali dei quattro militari dovrebbero svolgersi nel corso della settimana, ma non è escluso che le autorità giudiziarie dispongano l’esecuzione delle autopsie.
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