
Presidio a Monteverde contro il banchetto di Futuro Nazionale, 26 settembre 2026 (Foto La Capitale)
Un presidio a Monteverde contro il volantinaggio di Futuro Nazionale, il movimento politico guidato da Roberto Vannacci. A organizzarlo sono stati i Giovani democratici romani insieme alle realtà di Monteverde antifascista, a poche settimane da un'altra mobilitazione che aveva accompagnato il tentativo del partito di organizzare un banchetto nel quartiere.
«Siamo in presidio per affermare con chiarezza che a Monteverde non c'è spazio per chi vuole propagandare odio, intolleranza e discriminazione», dichiarano il segretario dei Giovani democratici di Roma Jacopo Augenti e la segretaria dei Giovani democratici del XII municipio Eleonora Patta.
Nel loro intervento i due dirigenti dem accusano Futuro Nazionale di utilizzare le difficoltà sociali per creare contrapposizioni tra le fasce più fragili della popolazione.
«Il vero nemico non sono gli ultimi, gli invisibili o chi vive ai margini della società, ma chi sfrutta le loro difficoltà per alimentare odio e divisioni», sostengono Augenti e Patta.
Per i Giovani democratici, il rischio è quello di alimentare una «guerra tra poveri», distogliendo l'attenzione dalle disuguaglianze economiche e sociali.
Le valutazioni sull'odio e sulla discriminazione rappresentano la posizione politica degli organizzatori del presidio. Al momento non sono stati resi noti nel dettaglio i contenuti dei volantini distribuiti da Futuro Nazionale nell'iniziativa contestata.
Non è il primo confronto tra le realtà antifasciste del quartiere e il movimento di Vannacci.
Il 26 settembre Futuro Nazionale aveva annunciato un banchetto informativo in piazza Federico Caffè, davanti alla stazione Quattro Venti. In risposta, collettivi, associazioni antifasciste, Anpi, esponenti del Pd e di Avs avevano organizzato un contro-presidio al quale avevano partecipato oltre 200 persone.
L'iniziativa di Futuro Nazionale, pur preavvisata alle autorità, non si era poi svolta mentre nella piazza era presente anche un dispositivo delle forze dell'ordine.
Il nuovo volantinaggio riporta quindi nel quartiere un confronto politico già emerso nelle settimane precedenti.
Futuro Nazionale è il partito fondato nel 2026 da Roberto Vannacci. Dopo l'assemblea costituente nazionale svolta a Roma a giugno, il movimento ha avviato la costruzione della propria rete territoriale.
Nel Lazio il responsabile regionale è Marco Pomarici, mentre per Roma è stato indicato Antonio Maria Rinaldi. Il programma ufficiale presenta Futuro Nazionale come una forza di destra identitaria, sovranista e orientata alla tutela dell'identità nazionale.
Proprio il radicamento territoriale del movimento è diventato negli ultimi mesi uno dei terreni di confronto politico nella Capitale.
I Giovani democratici rivendicano invece la tradizione antifascista del quartiere e annunciano l'intenzione di proseguire la mobilitazione.
«Crediamo in una comunità che non lasci indietro nessuno e che combatta le ingiustizie», affermano Augenti e Patta. «Roma e Monteverde hanno una storia di antifascismo e Resistenza che difenderemo ogni giorno».
Nel comunicato i due esponenti parlano inoltre della necessità di «organizzare un antifascismo militante» e di contrastare quella che definiscono la normalizzazione di forze e posizioni fasciste.
Una qualificazione politica contestata e che resta attribuita ai promotori del presidio: Futuro Nazionale, nel proprio programma, si definisce invece una forza della destra identitaria e sovranista.
La Capitale, il nuovo giornale online di Roma
La Capitale, è una testata giornalistica iscritta nel Registro Stampa del Tribunale di Roma il 25 luglio 2024, n. 100/2024
DIRETTORE RESPONSABILE
Stefano Quagliozzi