Roma, 21 settembre 2026
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Ostia Idroscalo, ASL Roma 3 firma un protocollo con MEDU e La Rada per l’assistenza sociosanitaria

L’accordo avrà durata triennale e punta a mettere in rete servizi sanitari, sociali e Terzo settore. Previsti interventi di medicina di prossimità, unità mobili, prevenzione, counselling e percorsi per facilitare l’accesso alle cure

di Redazione La Capitale TEMPO DI LETTURA 2'
Ostia Idroscalo, ASL Roma 3 firma un protocollo con MEDU e La Rada per l’assistenza sociosanitaria

La ASL Roma 3 ha sottoscritto un protocollo d’intesa con Medici per i Diritti Umani – MEDU ETS e l’associazione La Rada per rafforzare l’assistenza sanitaria e sociale nell’area di Ostia Idroscalo.

L’accordo, firmato a Casal Bernocchi, avrà una durata di tre anni e punta a costruire una collaborazione stabile tra l’azienda sanitaria e le due associazioni, già attive sul territorio, con particolare attenzione alle persone che si trovano in condizioni di maggiore vulnerabilità o marginalità sociale.

Unità mobili e punti di assistenza temporanei

Il protocollo prevede la progettazione e realizzazione congiunta di interventi sanitari, sociosanitari e sociali, partendo dall’analisi dei bisogni presenti nell’area.

Tra le attività previste ci sono interventi di medicina di prossimità attraverso unità mobili e punti di assistenza temporanei, campagne di prevenzione e promozione della salute, iniziative di informazione ed educazione sanitaria e attività di counselling sanitario e sociale.

L’obiettivo è facilitare l’accesso ai servizi e rafforzare la continuità tra prevenzione, cura, assistenza e inclusione sociale.

Le associazioni potranno inoltre segnalare alla ASL situazioni di particolare marginalità. Saranno poi i professionisti dell’azienda sanitaria a valutarle e a stabilire se e attraverso quali strumenti intervenire.

Un modello stabile per l’Idroscalo

L’intesa punta a superare la frammentazione degli interventi mettendo in collegamento le competenze del personale della ASL Roma 3 con quelle delle associazioni presenti sul territorio.

La ASL Roma 3 è competente per i Municipi X, XI e XII di Roma e per il Comune di Fiumicino. Nel caso dell’Idroscalo, il protocollo prevede forme strutturate di collaborazione, dalla coprogettazione degli interventi all’attivazione delle risorse territoriali fino al monitoraggio dei risultati.

«La collaborazione con il Terzo settore rappresenta un elemento strategico per intercettare i bisogni emergenti e rafforzare la capacità dei nostri servizi di raggiungere anche le persone che incontrano maggiori difficoltà nell’accesso alle prestazioni sanitarie e sociali», ha spiegato la direttrice generale della ASL Roma 3 Laura Figorilli.

MEDU: «Fare da ponte con il Servizio sanitario»

Per Alberto Barbieri, coordinatore generale di MEDU, il protocollo permetterà di rendere più strutturato il lavoro già svolto sul territorio attraverso la Clinica Mobile.

«Per MEDU significa poter contribuire in modo ancora più strutturato a garantire prossimità, accesso alle cure e continuità assistenziale alle persone più vulnerabili», ha spiegato Barbieri, indicando tra gli obiettivi quello di rafforzare il collegamento tra le persone che incontrano maggiori ostacoli e il Servizio sanitario nazionale.

Anche La Rada, presente da anni all’Idroscalo, sottolinea la necessità di una collaborazione diretta con i servizi pubblici.

Il presidente dell’associazione don Fabio Vallini ha definito il protocollo un punto di partenza per costruire un confronto stabile con la ASL e rendere più accessibili i servizi sanitari alle persone che difficilmente riescono a raggiungerli attraverso i percorsi ordinari.

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