Roma, 19 maggio 2026
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Piano forestale metropolitano, Roma punta su boschi urbani e tutela ambientale

Presentato all’Urban Center Metropolitano lo strumento di pianificazione della Città metropolitana di Roma Capitale. Al centro biodiversità, adattamento climatico, governance territoriale e connessione con il Piano del verde di Roma Capitale

di Redazione La Capitale - TEMPO DI LETTURA 4'
Piano forestale metropolitano, Roma punta su boschi urbani e tutela ambientale

Il Piano forestale della Città metropolitana di Roma Capitale è stato presentato il 15 maggio all’Urban Center Metropolitano di viale Manzoni. Si tratta di uno strumento di pianificazione che declina l’asse dello sviluppo sostenibile del territorio all’interno del Piano strategico dell’ente, la matrice che orienta le politiche di coordinamento per una crescita coerente dell’area metropolitana.

L’iniziativa è inserita nel calendario del Festival dello Sviluppo Sostenibile promosso da ASviS.

Attraverso la pianificazione strategica, definita dall’inizio della consiliatura Gualtieri, la Città metropolitana esercita il proprio ruolo di ente sovraordinato e di cerniera tra le politiche regionali, nazionali ed europee e il livello locale.

Uno strumento per biodiversità, clima e governance

Il Piano forestale metropolitano non è soltanto uno strumento tecnico di pianificazione forestale, ma un dispositivo strategico pensato per mettere in relazione conoscenza ecologica, tutela della biodiversità, adattamento climatico e governance territoriale.

Il piano punta prima di tutto a garantire una conoscenza estesa degli ecosistemi forestali metropolitani e del loro stato di conservazione, individuando strategie e strumenti oggi disponibili per il ripristino ecologico, anche nel quadro delle politiche europee e nazionali.

L’obiettivo è costruire una visione integrata del patrimonio forestale metropolitano, capace di mettere a sistema gli interventi esistenti e quelli in corso, rafforzare le connessioni ecologiche, definire modelli di gestione e manutenzione nel lungo periodo e riconoscere il valore ambientale, sociale ed educativo delle nuove infrastrutture verdi.

Il raccordo con Roma Capitale e i fondi PNRR

Il piano si inserisce in un percorso già avviato con gli interventi di forestazione urbana, extraurbana e periurbana che la Città metropolitana sta realizzando a Roma e in 18 comuni del territorio grazie ai fondi PNRR.

Questo lavoro ha già sperimentato la collaborazione tra Roma Capitale e Città metropolitana. Come ha sottolineato Stefano Carta, direttore del Dipartimento CMRC Attuazione del PNRR, fondi europei, supporto ai Comuni per lo sviluppo economico/sociale e formazione, lo strumento di pianificazione si integrerà, in una logica di governance multilivello, con il Piano del verde e della natura di Roma Capitale e con il quadro normativo nazionale ed europeo.

In questo modo, il livello locale dei Comuni e degli enti che intervengono a vario titolo in materia ambientale potrà agire in modo coerente, nell’ottica di una politica integrata e condivisa.

Priorità alle aree colpite dalle isole di calore

Il tema, oggi, non è solo realizzare nuovi boschi, ma costruire una strategia complessiva per il patrimonio forestale metropolitano.

Dagli studi condotti in collaborazione con Sapienza Università di Roma e Università della Tuscia emerge come priorità il rimboschimento delle aree urbane e periurbane dove è più marcato l’effetto dei cambiamenti climatici, in particolare attraverso il fenomeno delle isole di calore.

La pianificazione punta quindi a individuare le aree in cui gli interventi possono produrre il maggiore impatto ambientale, climatico e sociale, rafforzando il ruolo del verde come infrastruttura strategica del territorio.

Il confronto all’Urban Center Metropolitano

L’incontro, articolato in due sessioni inclusa quella pomeridiana, è stato aperto a cittadini, studenti, amministratori, tecnici e operatori pubblici e privati.

Il coordinamento scientifico è stato affidato alla professoressa Giulia Capotorti, del Dipartimento di Biologia Ambientale di Sapienza Università di Roma, e al professor Giuseppe Scarascia Mugnozza, del Dipartimento per l’Innovazione nei sistemi biologici agroalimentari e forestali dell’Università della Tuscia.

Sono intervenuti anche i dirigenti della Città metropolitana di Roma Capitale Alessio Argentieri, Rosanna Capone e Carlo Colecchia, oltre a rappresentanti di Regione Lazio, Arsial, Ispra, Crea Foreste e Legno, Cirbises, Roma Capitale e delle aree protette del territorio metropolitano.

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