
La sicurezza è un tema di sinistra. Così la Capitale si prepara a cambiare volto durante le ore serali con un nuovo piano dedicato alla gestione della movida, della sicurezza urbana e della mobilità notturna. Il progetto, presentato in Campidoglio dal sindaco Roberto Gualtieri insieme al prefetto Lamberto Giannini e ai vertici delle forze dell’ordine, punta a rendere la città più vivibile senza limitare il divertimento.
L’obiettivo dichiarato è quello di migliorare la qualità della vita nelle zone più frequentate della notte romana, aumentando i servizi e rafforzando la presenza sul territorio. Il piano entrerà in funzione a partire da luglio e coinvolgerà polizia locale, municipalizzate, associazioni, attività commerciali e operatori sociali.
Tra le novità principali c’è il potenziamento della presenza delle forze dell’ordine durante i fine settimana. Nelle notti tra giovedì e sabato le pattuglie attive sul territorio raddoppieranno, arrivando fino a 50 unità operative.
L’idea è quella di sviluppare un modello di sicurezza «di prossimità», con controlli mirati ma anche attività di mediazione sociale e assistenza ai cittadini. Non solo (e non più) repressione, quindi, ma un sistema capace di prevenire tensioni e criticità nelle aree più frequentate della città.
Uno dei pilastri del Piano Roma Notte riguarda il rafforzamento dell’illuminazione urbana. Il Campidoglio ha stanziato 70 milioni di euro per sostituire migliaia di punti luce con impianti Led più efficienti e luminosi.
I lavori interesseranno numerosi quartieri, dal centro alle periferie, con particolare attenzione alle strade considerate più sensibili come San Lorenzo, Termini e Trastevere. Previsti anche nuovi attraversamenti pedonali illuminati e interventi nelle aree periferiche.
Parallelamente verrà ampliato il sistema di videosorveglianza cittadino. Roma punta infatti ad arrivare a migliaia di telecamere collegate a una piattaforma digitale unica per il monitoraggio della sicurezza urbana. Gli occhi elettronici saranno installati vicino alle stazioni metro, nelle piazze più frequentate e in alcune aree considerate critiche.
Il piano interviene anche sul fronte della mobilità. Per incentivare il rientro sicuro a casa, il Comune introdurrà un bonus taxi dedicato a donne, giovani under 26, anziani e persone fragili.
In arrivo anche nuovi servizi di trasporto condiviso prenotabili tramite app, con minivan destinati a collegare locali, discoteche e zone della movida con i quartieri residenziali. L’obiettivo è ridurre l’uso dell’auto privata e offrire un’alternativa più sicura durante la notte.
Saranno inoltre rafforzati i collegamenti del trasporto pubblico, con bus notturni più frequenti soprattutto nelle giornate del weekend.
Tra gli elementi più innovativi del progetto ci sono i cosiddetti tutor della notte, ossia operatori riconoscibili da pettorine e tesserini che presidieranno decine di aree cittadine offrendo assistenza e supporto.
Nascerà anche una rete di esercizi commerciali definiti «Porti sicuri», locali pronti ad accogliere persone in difficoltà o che necessitano di aiuto immediato.
Il sindaco ha chiarito che il nuovo piano non prevede limitazioni rigide sugli orari della movida o stop anticipati alla vendita di alcolici. L’intenzione dell’amministrazione è quella di rendere la notte romana più organizzata e sicura, senza spegnere la vita sociale della città.
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