Roma, 29 agosto 2025
Politica

Porta Portese si rifà il look, i nuovi banchi entro il 2026. Gualtieri: «Diventerà un polo turistico come il mercato delle pulci a Londra»

Il progetto di riqualificazione del mercato di Porta Portese è stato presentato in Campidoglio nella mattinata di lunedì 14 luglio

di Camilla PalladinoULTIMO AGGIORNAMENTO 16 giorni fa - TEMPO DI LETTURA 3'

Nuovi servizi igienici, 840 postazioni di vendita e sei camion bar. È stato presentato in Campidoglio nella mattinata di lunedì 14 luglio il progetto di riqualificazione del mercato di Porta Portese. La proposta, già approvata in conferenza dei servizi lo scorso febbraio, prevede un investimento iniziale di 1,2 milioni di euro stanziati dal XII municipio per il rifacimento della strada, a cui si aggiungeranno altri 2 milioni nei prossimi mesi per la riorganizzazione del tracciato del mercato. Il bando per l’assegnazione dei nuovi banchi sarà pubblicato a ottobre, mentre il taglio del nastro è previsto per l’estate del 2026.

Come sarà il nuovo mercato di Porta Portese

A illustrare il piano sono stati il sindaco Roberto Gualtieri e il presidente municipale Elio Tomassetti, insieme alla vicepresidente Alessia Salmonì, al direttore municipale Salvatore Buccola e alla giovane designer Benedetta Sartorari, autrice del nuovo logo ufficiale del mercato. Ma cosa prevede?

Il nuovo assetto manterrà la storicità e l’identità culturale del luogo – nato nel 1945 e oggi giunto agli 80 anni di attività – ma lo rileggerà in chiave moderna, con l’obiettivo di coniugare tradizione, funzionalità e sostenibilità. Gli operatori titolari di concessione, oggi 680, avranno a disposizione banchi di 4 metri per 3, mentre altri 160, di dimensione 3 metri per 3, saranno destinati alle categorie merceologiche ritenute più attrattive. Tutti i gazebo saranno omogenei, con struttura in ferro e copertura in tessuto rosso.

Il «banco tipo» per garantire omogeneità visiva e funzionalità

«Questo intervento non è soltanto un investimento d’immagine, per un’area che attendeva da decenni un progetto di riordino», ha spiegato il primo cittadino, «ma rappresenta una svolta anche dal punto di vista della legalità e delle entrate pubbliche. Mettiamo finalmente ordine e trasparenza tra le concessioni del suolo pubblico, un tema sul quale molti operatori ci avevano segnalato difficoltà».

Oltre all’aspetto amministrativo, l’intervento mira anche a un salto di qualità sul piano urbanistico ed estetico. È stato ideato «banco tipo» che garantirà omogeneità visiva e funzionalità, con una perimetrazione a terra che favorirà la fruibilità degli spazi. Saranno mantenute distanze di sicurezza tra i banchi, comprese tra i 2,5 e i 3 metri, per assicurare percorsi pedonali agevoli e l’accessibilità dei mezzi di soccorso. Verranno inoltre definite aree di sosta e di servizio e saranno installati 14 bagni chimici lungo il percorso.

«Una nuova stagione per il mercato di Porta Portese»

«Con questo progetto vogliamo restituire valore a Porta Portese, trasformandolo in uno dei grandi mercati delle pulci europei, paragonabile a quello di Londra», ha aggiunto Gualtieri. «Sarà un polo turistico e commerciale che unisce decoro, accessibilità e attrattività, grazie a banchi decorosi, percorsi ordinati e una nuova identità visiva».

Soddisfatto anche il minisindaco Tomassetti: «Si apre una nuova stagione per il mercato di Porta Portese. Abbiamo rispettato i vincoli paesaggistici e pensato a un’organizzazione razionale degli spazi, per garantire accessibilità, sicurezza e rispetto della tradizione. Sarà un luogo rinnovato ma fedele alla sua vocazione storica, un vero simbolo di Roma che guarda al futuro».

Il nuovo marchio del mercato con l'arco di Porta Portese

A rafforzare questo nuovo volto, anche il logo disegnato da Benedetta Sartorari, selezionata tra 73 partecipanti a un bando pubblico. Il marchio, depositato all’ufficio brevetti e marchi del ministero delle Imprese e del Made in Italy, è quadrato e ricorda un francobollo: all’interno, in forma stilizzata, compare l’arco di Porta Portese, accesso monumentale alla struttura, con la data di fondazione del mercato, il 1945. Il logo sarà stampato su ciascun banco, sul merchandising ufficiale, sulle piattaforme digitali e sugli strumenti promozionali. «Trattandosi di un marchio comunale – ha precisato il sindaco – il Comune riceverà una royalty dai gadget ufficiali come magliette, borse e calamite».

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