
Una condotta fognaria antica di oltre cento anni ha ceduto sotto la pressione del traffico veicolare, provocando il collasso del manto stradale e l'apertura di una voragine la cui profondità oscilla tra i sei e i dieci metri. Il crollo ha interessato la strada che costeggia il Parco Nemorense, via Lago di Lesina, rendendo necessarie immediate modifiche alla circolazione per garantire la pubblica incolumità.
Ora la via è chiusa al transito nel tratto compreso tra largo di Villa Bianca e via Fibreno, mentre è stato istituito il senso unico di marcia tra via Massaciuccoli e via Fibreno.
Al momento del cedimento, la rottura dei tubi ha generato un ingente flusso d’acqua che nei giorni scorsi era chiaramente visibile all’interno del cratere. I tecnici di Acea sono intervenuti tempestivamente per avviare le operazioni di messa in sicurezza e i rilievi tecnici necessari. L'area è stata interamente transennata per permettere le verifiche sulla tenuta del terreno circostante, in una zona caratterizzata da un'alta densità abitativa e da un passaggio pedonale costante.
L’apertura improvvisa di questa voragine, su una via che funge da collegamento diretto tra via Nemorense e viale Eritrea, ha sollevato forti polemiche sulla manutenzione delle infrastrutture capitoline. Sulla vicenda è intervenuto Carlo Pesce, Coordinatore dell’Area Metropolitana di Roma di AGISCI Italia, definendo inaccettabile il rischio corso dai cittadini a causa di sottoservizi vetusti e non monitorati. Pesce ha sottolineato l'urgenza di procedere con controlli puntuali e approfonditi per evitare che simili episodi mettano nuovamente a rischio l'incolumità pubblica.
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