Roma, 4 settembre 2026
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Roma Capitale, via libera al nuovo contratto integrativo: più salario accessorio, buoni pasto anche in smart working e flessibilità

Siglata la preintesa tra Campidoglio e sindacati: il fondo per il salario accessorio supera i 210 milioni di euro. Ai dipendenti circa 250 euro l’anno di welfare, progressioni economiche orizzontali previste ogni anno e nuove indennità

di Redazione La Capitale TEMPO DI LETTURA 2'
Roma Capitale, via libera al nuovo contratto integrativo: più salario accessorio, buoni pasto anche in smart working e flessibilità

Più risorse per il salario accessorio, buoni pasto anche per chi lavora da casa, maggiore flessibilità negli orari di ingresso e progressioni economiche orizzontali previste ogni anno. Sono alcune delle principali novità contenute nel nuovo Contratto Collettivo Integrativo di Roma Capitale, la cui preintesa è stata siglata ieri dall’Amministrazione capitolina e dalle organizzazioni sindacali. L’accordo dovrà ora completare l’iter previsto e dovrebbe entrare in vigore entro circa un mese. La firma arriva a pochi mesi dal rinnovo del Contratto collettivo nazionale del comparto Funzioni Locali per il triennio 2022-2024, entrato in vigore all’inizio del 2026.

L’impianto generale del precedente contratto integrativo viene sostanzialmente confermato, ma con una serie di modifiche che incidono sulle condizioni economiche e organizzative del personale. La principale riguarda il fondo per il salario accessorio, che passa dai 205 milioni di euro del precedente contratto a oltre 210 milioni, grazie anche a un’integrazione di oltre 5 milioni da parte del Comune.

Ai dipendenti circa 250 euro l’anno di welfare

Una parte delle nuove risorse, pari a 5.750.000 euro, sarà destinata al welfare. L’importo, sostanzialmente corrispondente a quello aggiunto quest’anno al fondo, sarà riconosciuto al personale attraverso nuove modalità pensate per essere il più possibile favorevoli ai dipendenti per finalità assistenziali e sociali. In concreto, ogni dipendente potrà ricevere circa 250 euro all’anno sotto forma di rimborsi per diverse tipologie di spesa. Tra quelle indicate ci sono gli abbonamenti al trasporto pubblico locale, le spese previdenziali, quelle educative per i figli e la formazione.

C’è anche un vantaggio fiscale: se le somme fossero state inserite direttamente in busta paga, sarebbero state sottoposte a tassazione e trattenute previdenziali. Attraverso il sistema dei rimborsi, invece, l’importo lordo coincide con quello netto.

Orari più flessibili: un’ora prima o dopo

Un’altra novità riguarda la gestione dell’orario di lavoro. Il nuovo contratto introduce il principio della flessibilità oraria generalizzata per i dipendenti capitolini. Saranno previste tre fasce di ingresso, individuate dai responsabili dei diversi servizi in base alle necessità degli uffici: alle 8, alle 9 oppure alle 10.

Per ciascuno degli orari di riferimento sarà possibile entrare un’ora prima o un’ora dopo. Chi ha come riferimento le 8, per esempio, potrà quindi accedere al lavoro tra le 7 e le 9; chi ha come riferimento le 9 potrà farlo tra le 8 e le 10; per chi ha come riferimento le 10, la fascia sarà tra le 9 e le 11. La novità amplia sensibilmente la flessibilità attualmente prevista: salvo eccezioni, oggi la tolleranza rispetto all’orario di ingresso è infatti di mezz’ora. Resta naturalmente fermo l’obbligo di rispettare l’orario complessivo giornaliero. Di conseguenza, anche l’ora di uscita sarà determinata dal momento effettivo di ingresso.

Progressioni economiche orizzontali ogni anno

Il nuovo integrativo introduce inoltre il principio di annualità per le Progressioni Economiche Orizzontali, compatibilmente con le disponibilità economiche del Campidoglio. L’obiettivo è quindi rendere possibile l’attivazione delle progressioni ogni anno, superando una programmazione legata esclusivamente a intervalli temporali più lunghi, sempre nei limiti delle risorse disponibili.

Buono pasto anche in smart working

Tra le novità più rilevanti c’è poi la modifica della disciplina dei buoni pasto. In applicazione di quanto previsto dall’ultimo contratto collettivo nazionale degli enti locali, il buono pasto viene riconosciuto anche ai dipendenti che lavorano in smart working. Il buono spetta quando il dipendente, se fosse stato in ufficio, avrebbe maturato le ore necessarie per ottenerlo: 7 ore e 42 minuti, compresa la mezz’ora di pausa.

La possibilità viene estesa anche a insegnanti ed educatrici, alle stesse condizioni degli altri dipendenti capitolini, ma con modalità adattate alle caratteristiche del loro lavoro e, in particolare, alle attività di vigilanza. Per queste categorie la pausa pranzo può infatti essere spostata alla fine della giornata lavorativa, consentendo di fatto di usufruire del buono pasto al momento dell’uscita dal luogo di lavoro.

Nuove indennità per sociale e personale dei nidi

Il contratto interviene anche sulle diverse indennità legate alle condizioni di lavoro. Per i dipendenti che svolgono attività in ambito sociale, come quelli nominati dal tribunale tutori di minori o amministratori di sostegno, l’indennità collegata alle condizioni di lavoro viene portata al livello massimo previsto dal contratto nazionale. Per il personale scolastico viene invece introdotta una nuova indennità di condizione di lavoro destinata ai coordinatori pedagogici dei nidi, figura istituita recentemente. Infine, viene ripristinato il valore pro capite della previdenza complementare della Polizia Locale, riportandolo a quanto stabilito nel 2017.

Gualtieri: «Valorizziamo la professionalità dei dipendenti»

Il sindaco di Roma Capitale, Roberto Gualtieri, ha definito positivamente la preintesa raggiunta con le organizzazioni sindacali. «Con questo accordo portiamo avanti il nostro lavoro per valorizzare la professionalità dei dipendenti capitolini e per venire incontro alle loro necessità con l’obiettivo di migliorarne condizioni di lavoro e di vita», ha dichiarato.

Gualtieri ha sottolineato inoltre come l’intesa sia il risultato di «un lavoro serio fatto dall’Amministrazione insieme alle organizzazioni sindacali», ringraziando queste ultime «per il loro impegno costruttivo». «Il nostro lavoro per Roma continua», ha concluso il sindaco.

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