
Dieci gol complessivi, due vittorie e tanto spettacolo per le squadre della Capitale. Roma e Lazio regalano una giornata da ricordare ai propri tifosi, conquistando successi ricchi di reti e colpi di scena. Al Mapei Stadium i biancocelesti travolgono il Sassuolo con un roboante 6-2, mentre all’Olimpico la formazione giallorossa supera il Cagliari per 4-2 al termine di una sfida combattuta, risolta grazie alle intuizioni dalla panchina. Due partite diverse, accomunate dalla capacità delle squadre romane di reagire alle difficoltà e trovare la strada della vittoria.
Davanti a quasi 10mila sostenitori laziali arrivati a Reggio Emilia, la squadra biancoceleste mette in scena una prestazione travolgente. L’avvio è immediatamente scoppiettante: Taylor sblocca il risultato, ma il Sassuolo trova il pareggio anche grazie a una sfortunata deviazione di Sutalo.
La Lazio, però, non perde lucidità e torna subito a spingere. Isaksen firma il nuovo vantaggio, mentre Floriani Mussolini amplia il margine, indirizzando la gara. La situazione diventa ancora più favorevole dopo l’espulsione di Thorstvedt, che lascia i neroverdi in inferiorità numerica.
Con più spazio a disposizione, i biancocelesti prendono il controllo del gioco e continuano a colpire. Noslin trova la via della rete due volte, mentre Zaccagni completa la goleada. Il punteggio avrebbe potuto assumere proporzioni ancora maggiori: Zaccagni e Frattesi falliscono un rigore a testa e Cancellieri non riesce a concretizzare una buona occasione costruita da un cross del capitano.
La squadra di Gattuso gestisce ritmo e possesso con sicurezza, concedendosi anche qualche rotazione. Il 6-2 rappresenta una vittoria netta, che permette alla Lazio di godersi almeno per un’altra notte il primo posto solitario in classifica.
All’Olimpico la Roma deve invece faticare maggiormente per conquistare i tre punti. Il Cagliari sorprende subito i giallorossi, passando avanti con un calcio di rigore trasformato da Nzola. La formazione di Gasperini reagisce senza farsi condizionare e trova nel giovane Lulli, classe 2007, il principale protagonista della rimonta.
Il talento romanista pareggia di testa sfruttando un cross di Molina, in una combinazione che richiama il classico sviluppo offensivo «da quinto a quinto». Successivamente serve a Pisilli il pallone del sorpasso, consentendo al centrocampista di riscattarsi dopo il rigore causato.
La retroguardia giallorossa continua però a soffrire la velocità di Fadera e l’ingresso di Maldini, ex Lazio, permette agli ospiti di riportare il risultato in equilibrio battendo Gollini.
Nel momento più delicato, Gasperini interviene con i cambi. Ghilardi, appena entrato, confeziona l’assist per Mora, anche lui subentrato, che riporta avanti i giallorossi. A chiudere definitivamente la partita ci pensa Malen, interrompendo il proprio digiuno realizzativo e fissando il risultato sul 4-2.
Al triplice fischio l’Olimpico può festeggiare: dopo il pareggio contro il Napoli, la Roma torna al successo al termine di una gara tutt’altro che semplice.
Per la Capitale è una giornata di festa: la Lazio dilaga e si gode la vetta, mentre la Roma ritrova fiducia e punti preziosi. Due goleade, dieci reti e un messaggio chiaro: le squadre romane vogliono essere protagoniste.
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