
Mancano pochi giorni alla manifestazione nazionale promossa dalla Cgil per sabato 17 ottobre a Roma, e la risposta organizzativa dal territorio del Lazio si annuncia imponente. Saranno oltre 30 i pullman dedicati in partenza da tutte le province della regione, a cui si sommeranno migliaia di lavoratori, pensionati e studenti pronti a raggiungere la Capitale in treno e con mezzi propri.
A dare la carica è la Cgil Roma e Lazio, che definisce straordinario il coinvolgimento registrato nelle ultime settimane. Oltre 100 i volantinaggi svolti in mercati, piazze, aziende e atenei, dove anche gli studenti dell’Udu hanno affiancato la protesta portando in piazza la battaglia sul diritto allo studio e sull'emergenza abitativa.
Il corteo si preannuncia come una vera e propria marea democratica e pacifica per pretendere con forza l'aumento di stipendi e pensioni per contrastare l'inflazione, il blocco del carovita e le speculazioni sui carburanti. La Cgil chiede inoltre di fermare le spese per il riarmo destinando quelle risorse a welfare e sociale, ponendo fine alla precarietà e ai tagli ai servizi pubblici.
A fianco del sindacato si sono mobilitate anche numerose realtà della società civile, dei movimenti e dell'associazionismo legate al percorso de «La Via Maestra» e ai comitati referendari.
In piazza sabato ci saranno anche i rappresentanti delle forze dell'ordine. Il Silp Cgil, sindacato di polizia, ha confermato la propria adesione e presenza alla manifestazione dopo l'esito insoddisfacente del tavolo tecnico sulla previdenza dedicata tenutosi al Ministero per la Pubblica Amministrazione.
Il segretario generale del Silp Cgil, Pietro Colapietro, ha espresso forte sconcerto per l'assenza di garanzie finanziarie da parte del ministro Paolo Zangrillo, a fronte di una misura stimata in circa 500 milioni di euro. Colapietro ha sottolineato come, dopo quattro leggi di bilancio senza stanziamenti adeguati e con la quinta alle porte, continuare a proporre tavoli senza risorse sia irrispettoso nei confronti delle lavoratrici e dei lavoratori della Polizia di Stato e che il cosiddetto «patto di legislatura» con il Comparto Sicurezza e Difesa sia stato ufficialmente tradito. Il sindacato sfilerà quindi per difendere il diritto a una pensione dignitosa e chiedere risposte concrete su organici, contratti, formazione e strumenti di lavoro.
L'appuntamento per la mobilitazione di sabato 17 ottobre è fissato per le ore 13:30 a Piazza della Repubblica. Da lì prenderà il via il corteo che attraverserà le vie del centro fino a raggiungere Piazza del Popolo, dove si terranno gli interventi finali.
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